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"L'Antipatico" che piace Premiato dall'audience nonostante l'orario, ricompare in tv il programma di Maurizio Belpietro che ha sostituito (o spodestato?) Maurizio Costanzo
L'esordio de "L'Antipatico" risale al 6 aprile scorso. Ospite della prima puntata fu Arrigo Cavallina, ex membro e fondatore, con Cesare Battisti, del Partito di Azione Comunista negli anni di piombo. Seguirono Adriano Sofri, Barbara Contini, Patty Pravo, Stefano Lorenzi, Asia Argento e molti altri. Il programma ha una formula semplice ma efficace: non dura mai più di 20 minuti, c'è un intervistato e un intervistatore, c'è un tema di stretta attualità, c'è una breve scheda video per ogni puntata. A condurre e a tenere salde le redini, Maurizio Belpietro, direttore de Il Giornale. All'inizio andava in onda dopo l'irremovibile "Maurizio Costanzo Show", poi ha preso il suo posto per due sere la settimana, ufficialmente perché il signore della tv doveva dedicarsi al suo nuovo "Tutte le mattine". Partito come un esperimento e con pochi mezzi, il programma di Belpietro ha avuto uno share da fare invidia ai veterani della seconda serata, assestandosi su una media del 15 per cento. E ora ritorna, tutti i martedì e giovedì sera, a mezzanotte e mezzo.
Sembrava che lei dovesse solo tappare un buco e invece l'audience l'ha ricompensata È andata molto bene. Lo share ha avuto picchi notevoli e si è assestato intorno a cifre piuttosto soddisfacenti, diciamo 15-18 per cento, che è un ottimo risultato per un programma che è partito sottotono e che ha un orario difficile. Tant'è che mi hanno proposto di rifarlo. La formula rimane la stessa: un contributo video che riassuma la vicenda, un faccia a faccia con il personaggio del momento e molte domande, schiette e veloci.
Costanzo come l'ha presa? Non ne ho la minima idea, ma credo bene. Ha scelto lui di rinunciare alla puntata del martedì e a quella del giovedì, anche per problemi di orario. Con il "Grande Fratello" che sforava sempre, lui finiva per iniziare troppo oltre. Non c'è stata nessuna guerra interna, semplicemente Costanzo aveva anche altro da fare e ha preferito dedicare il suo tempo alla nuova striscia mattutina, che fra l'altro va molto bene.
Eppure, nonostante il successo, quest'anno l'orario per voi non è premiante Sì, la trasmissione arretra un po', ma non solo la nostra. Tutto il palinsesto ha subito uno slittamento e ormai la cosiddetta seconda serata inizia sempre più tardi. Certo, la collocazione non è delle migliori, perché iniziamo mezz'ora dopo la mezzanotte. Devo dire che anche lo scorso anno all'inizio l'orario mi preoccupava, ma poi i dati sono stati assolutamente confortanti.
E se Mentana abbandonasse il Tg5 per una seconda serata, come si mormora in questi giorni, che farebbe per combattere la concorrenza? Non ne so nulla e non ne ho la più pallida idea. È una questione che deve affrontare la rete, non certo io.
Giovedì andate in onda dopo il "Grande Fratello", pensate di sfruttarne il traino? Mi dicono gli esperti di marketing di Mediaset che il pubblico che guarda "L'Antipatico" è adulto e scolarizzato e non mi sembra che sia esattamente lo stesso target del "Grande Fratello". Non so se ci sarà questo effetto traino di cui tutti mi parlano, io non ci conto.
Lo scorso anno la puntata che le ha fruttato più commenti positivi è stata quella con Asia Argento: come mai? È vero, ho ricevuto molti complimenti per quella puntata. Anche per quella con Sofri. Molti pensavano che mi sarei scelto gli ospiti secondo curiosi criteri, persone con le mie stesse idee, per esempio. Invece io preferisco fare le interviste con personaggi che la pensano in maniera totalmente diversa da me, allora sì che il confronto diventa divertente e la puntata si fa interessante. Asia Argento mi incuriosiva, perché è il simbolo della trasgressione, di una gioventù non dico bruciata, ma insomma, che vuol stupire. Mi è piaciuto fare quella intervista e non l'ho incentrata sul suo lavoro e i suoi film, come spesso accade sui giornali o in televisione. L'ho fatta piuttosto su di lei, sulla Asia Argento che c'è sotto la maschera che lei indossa in molte occasioni. E forse ha colpito proprio questo, il fatto che cercassi di analizzare il rapporto con il padre, così giovane, la figura della madre... Un'Asia Argento che non si era mai vista, insomma.
Lei ha dichiarato che il pubblico di "L'Antipatico" è di fascia medio-alta, in maggioranza si tratta di persone sopra i 35 anni e con una buona scolarità. Intendete allargare l'audience? Così mi dicono, sono tutti dati che mi danno da Mediaset. Anche se non credo sia esattamente così. Insomma, alcune puntate hanno toccato i 2 milioni e 600 mila di ascolto, non posso pensare che fossero tutti laureati.
1
ottobre
2004
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