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Stop ai tormentoni

Riparte "Zelig Circus", ma con una regola nuova: meno slogan e più battute fresche

Alla conduzione rimane saldo, saldissimo ormai, Claudio Bisio. Al suo fianco la compagna dello scorso anno: Vanessa Incontrada. La vera novità sta dietro le quinte, dove gli autori del programma hanno sistemato uno scatolone, sigillato, con una fessura in cima per infilarci i soldi. Chi sbaglia, paga. E le regole per questa edizione sono ferree: 5 euro per chiunque faccia battute sulla pelata del conduttore, sulla scollatura della conduttrice, sull'Inter, sulla mano morta. E soprattutto: 5 euro per chiunque tenti di fare comicità imponendo i tormentoni. «Abbiamo chiesto più battute fresche e meno slogan - spiegano Gino & Michele, menti e registi dello Zelig -, quello che raccoglieremo lo doneremo a Emergency, che alla fine si quoterà in Borsa, perché solo durante le prove, in questi giorni, abbiamo messo insieme una bella sommetta».

«Ma - interviene Claudio Bisio - non è solo colpa nostra: la gente ci mette nelle condizioni di essere un po' ripetitivi. Il pubblico vuole sentire e risentire le battute che già conosce. Cambiare è difficile, le prime volte che si porta in scena un personaggio nuovo ci si scontra con la freddezza. Poi piano, piano si affezionano». Sul palco si alterneranno oltre 40 comici, la maggior parte si è già esibita sotto il tendone, ma 14 sono volti nuovi, presi qua e là, tra centri sociali e cabaret di periferia. «Perché la carriera di un comico è fatta di tre fasi - dicono Gino & Michele -: brillante promessa, solito stronzo, venerabile maestro. E anche se gli stronzi prevalgono, noi le copriamo tutte». I venerabili maestri sono due: Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto. Assenti da quasi vent'anni dal piccolo schermo, si produrranno in sketch vecchi e nuovi, e soprattutto firmeranno la sigla: "Libe Libe Là", uno degli storici successi del duo milanese.

Con tutti gli occhi puntati su di loro, con i giovani compagni di lavoro che li guardano con ammirazione ( qualcuno si è pure commosso quando li ha incontrati alle prove per la prima volta), Cochi e Renato rimangono silenziosi e mescolati al gruppo. E quando interpellati si scherniscono: «Siamo un fenomeno dignitoso in mezzo a tutti questi bravissimi colleghi (Applausi. Dai colleghi, ndr.), abbiamo sempre cercato di fare qualcosa che ci piacesse, anche rischiando. Facciamo solo il nostro mestiere, che è quello dei saltimbanchi e nelle nostre corde ci sono ancora ironia e sarcasmo». La prova del nove, come sempre, saranno gli ascolti. Lo scorso anno, con 7 blocchi pubblicitari, i telespettatori erano oltre 10 milioni, con uno share del 40%. «Non speriamo di fare quei numeri lì», mettono le mani avanti Bisio e gli autori. Ma intanto tutto è pronto: prima puntata, venerdì 4 febbraio, ore 21 su Canale 5. E il tendone di Sesto San Giovanni (periferia di Milano) che ospita lo show è stato allargato: fino a 1800 posti.

4  febbraio  2005

  Giorgia Camandona
  dalla rete
Claudio Bisio Autore e mattatore, si racconta
Zelig I comici storici
Gino e Michele Le menti del tendone

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Novità
Per venire incontro alla qualità e alla freschezza chieste dagli autori, i "senatori" di Zelig (da Ale & Franz a Beppe Braida, da Pino Campagna a Raul Cremona, da Gabriele Cirilli ai Pali & Dispari, per citarne alcuni) daranno vita ad altri personaggi. Come i due calciatori della Nazionale, tutti veline, tatuaggi e play station "animati" dai palermitani Ficarra & Picone. Tra i nuovi talenti Bisio vede già il sole: «Sono pronto a consegnare in busta sigillata il mio responso sull'emergente dell'anno. Se fossi un agente, non mi perderei una puntata».
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