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Piccole web tv crescono e ritornanoTelevisioni in streaming: non ci sono solo le ammiraglie. Riappare persino TeleCapodistria
Tra la sbornia del digitale terrestre e i numeri stellari del satellite, c'è ancora chi crede nella tv in streaming e punta su internet come mezzo di diffusione. Non solo i grandi delle telecomunicazioni che possono mettere sul piatto delle offerte partite di serie A, notiziari in tempo reale o le esclusive di film di culto, ma anche realtà più piccole, di dimensione regionale in cerca di nuove forme di visibilità o che ritrovano nel web un trampolino di lancio verso il futuro o anche più semplicemente una via alternativa al guazzabuglio delle frequenze tv blindate e inaccessibili.
Questo può essere il caso di TeleCapodistria, una delle emittenti cult degli anni 70-80 che, sparita dalle frequenze nazionali all'inizio degli anni 90, da qualche tempo è tornata visibile in tutta Italia e oltre in una nuova veste ma solo per i telespettatori internet. Nel palinsesto qualche tg, qualche rubrica di approfondimento con ospiti che restano seduti e non urlano, qualche diretta sportiva: tennis, sci mondiale, partite delle coppe europee di basket e calcio internazionale (merce ormai rara sulle tv nazionali).
Nel panorama delle web-tv italiane tante altre realtà regionali, tra cui vale la pena di segnalare: Telemolise, che Gasparri definisce "gioiello di tecnologia", che fornisce trasmissioni online per tutta la giornata con diversi notiziari e programmi d'intrattenimento; TeleSirio, che manda in rete un videogiornale multilingue in inglese-spagnolo-tedesco; Telecolor di Catania, che manda in internet tutta la sua programmazione comprese le televendite e poi ancora le versioni web di Videolina in Sardegna e Telenorba in Puglia. Pochi esempi per uno scenario in continua evoluzione, che promette di arricchirsi di nuove voci.
A questo punto il mouse diventa un telecomando e lo zapping si fa a colpi di clic. Il sistema è sempre lo stesso: un link attiva un player, qualche secondo di attesa per il caricamento e poi via, il flusso vada a cominciare. Fondamentale quindi munirsi di un player in versione aggiornata (Real o il Media Player di Windows possono andare bene) e una connessione internet veloce per aumentare la qualità della visione. Le immagini passano e in teoria non si può registrarle. In teoria, perché in pratica i sistemi qualcuno li ha già trovati...
28
gennaio
2005
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