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E i volgari saremmo noi?

Proseguono le polemiche sulla qualità della nostra tv. Intanto scatta il "Grande Fratello". Ma guardate cosa succede in Inghilterra

Il bello delle polemiche è che si alimentano da sole. Quando pensi che il peggio sia passato c'è sempre qualcuno pronto a soffiare sul fuoco prima che si spenga. E così la telenovela sulla qualità della televisione italiana, apertasi con l'articolo di Tobias Jones apparso la settimana scorsa sul "Financial times", dopo aver scatenato dibattiti e forum di discussione, torna a infiammarsi. Merito (o colpa?) del ministro Antonio Marzano, che dopo aver sentito il "Financial Times" nel giro di sette giorni parlare dell'Italia prima come "un paese corrotto alla stregua del Botswana" e poi strumentalizzare le sapide critiche al piccolo schermo di casa nostra per trasformarle in un attacco frontale e senza mezzi termini a Berlusconi, ha deciso di dire la sua. «Il Financial Times ci danneggia - ha spiegato il ministro - si tratta di un'offensiva diplomatica. Un filo sottile che unisce la stampa estera». Insomma, un secco (e risentito) "no" all'ipotesi di "videocrazia" insinuata dall'autorevole quotidiano inglese. Nello scontato gioco delle parti ovvio che il centrosinistra abbia attaccato a propria volta il ministro, difendendo a spada tratta i concetti espressi dal Financial Times. Con buona pace dell'immagine del Bel Paese.

Queste le premesse. Noi stessi abbiamo dato ampio risalto alla polemica e ci siamo schierati palesemente contro una televisione becera, urlata, voyeuristica e qualunquista, come quella di casa nostra. Ma si tratta di un semplice giudizio di merito senza implicazioni dietrologhe o politiche. Ora, però, il via alla terza edizione nostrana del "Grande Fratello", proprio mentre sull'etere di casa nostra si abbattono i fulmini provenienti dalla Gran Bretagna, ci offre lo spunto per rimandare un po' di accuse al mittente.

Se infatti eravate persuasi che davvero il peggio del peggio del tubo catodico si riversasse tutto nelle case degli italiani forse eravate in errore. Prendiamo proprio il "Grande Fratello", la trasmissione più voyeuristica e morbosa dei palinsesti di tutta Europa. Dovrebbe già consolarci che non siamo gli unici a mandarla in onda. Anzi, a quanto pare qualcuno a Mediaset quest'anno ha avuto persino delle crisi di coscienza sul livello culturale del prodotto tanto da lasciarlo in dubbio fino all'ultimo secondo. Esito scontato: la terza edizione è scattata regolarmente ieri sera. Ma almeno ci si è posti il problema, affermando anche che si tratta di un programma troppo spesso in bilico sul labile confine della volgarità.

Bene. Se davvero vi eravate scandalizzati per un amplesso dietro a un divano o per qualche seno scoperto finito sotto l'occhio delle onnipresenti telecamere della casa di Cinecittà, preparatevi a rivedere le vostre convinzioni in tema di pudore, volgarità e buon costume. Allegata al presente pezzo c'è infatti una nutrita galleria d'immagini "rubate" al "Big Brother" britannico. Tette al vento, gente che gira nuda in casa, concorrenti che si tingono le chiappe con la vernice e poi fanno impronte sui muri, ragazze che per "pudore" si coprono il seno con la maglietta ma poi "dimenticano" d'infilarsi gli slip. Ce n'è davvero per tutti i (cattivi) gusti. È dunque con questo che si sollazzano i censori inglesi, pronti poi a storcere il naso di fronte alle discinte letterine di "Passaparola"? Per carità, non nascondiamoci dietro un dito: aver aperto un dibattito sulla qualità della tv nostrana non può che essere positivo. Ma una volta si diceva anche: "da che pulpito viene la predica..."

31  gennaio  2003

  Matteo Grandi
  dalla rete
E noi che ci scandalizzavamo per niente In un clic
Il grande fratello La versione italiana
Big Brother inglese Il sito ufficiale

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Grande Fratello al via
Ieri sera è partita regolarmente su Canale5 la terza edizione. Questo il cast (un po’ più “anziano" degli scorsi anni): due concorrenti sono di Roma (26 e 34 anni), un marchigiano di Macerata (26 anni), tre pugliesi, due di Bari (30 anni entrambi) e, dellastessa provincia, uno di Corato (27 anni). E ancora un'americana di Plano (20 anni, del Texas), un lombardo di Milano (27 anni), un piemontese di Torino (25 anni), un campano di Napoli (33 anni), un lucano di Matera (24 anni) e un toscano di Cecina (32 anni). Curiosità: l'americana e il milanese sono fidanzati.
Gli scandali nostrani
In casa nostra (quella del "Grande Fratello", s'intende) gli scandali non hanno mai toccato i livelli d'Oltremanica. Fra gli episodi che più hanno stuzzicato il voyeurismo morboso degli spettatori, l'ormai celebre amplesso fra Pietro Taricone e Cristina Plevani consumato fra una tenda e un divano nel corso della prima edizione. Nell'edizione numero due invece si ricordano i seni al vento di Mascia e un mini strip di Tati, che due ore dopo essere entrata nella casa si era già sfilata gli slip di fronte alle telecamere.
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