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Bionde di gomma Con del chewing-gum masticato si possono realizzare opere d'arte. Vedere per credere la galleria online di un insolito ritrattista canadese...
Un chewin-gum, dopo essere stato masticato, non ha molte strade davanti a sé. Può finire in un cestino dell'immondizia o in posacenere, sotto la suola delle scarpe o appiccicato al sedere di un malcapitato. Al massimo attaccato, per mano di qualche ragazzaccio, sotto un banco di scuola. Un artista canadese, però, ha inventato un nuovo modo di utilizzare le gomme: farne ritratti delle dive moderne.
Si chiama Jason Kronenwald ed è nato in Ontario, ad Ancaster. Si è laureato alla Queen's Univesity di Kingston con un diploma in Fine Art. Vive a Toronto, dove si dedica ai ritratti con gomma masticata, chiamati gum blonde. La sua prima opera risale al 1996 e tutti i suoi quadri sono composti al 100% da gomma spalmata su tele di canapa e compensato. Non utilizza vernici, né tinture: i colori li ottiene mischiando gomme diverse e masticandole. Usa un'infinita varietà di marche di chewing-gum, anche se le sue preferite sono le Trident. Tuttavia non mastica cicche al di fuori del suo lavoro.
Le celebrità riprodotte hanno tutte le chiome dorate. Le insolite tele sono visibili online sul suo sito, "GumBlode.com". I media oltreoceano gli hanno dedicato una certa attenzione. Un successo in parte merito del "culto delle celebrità", come dichiara lui stesso. «Riproduco volti – spiega- che siamo abituati a vedere in video, sui giornali. La gente ha una reazione davanti a questo insolito modo di rappresentare le star. Molti amano le celebrities, molti altri non le amano, ma apprezzano i miei lavori. Altri ancora non amano i miei lavori». Ciò che Kronenwald si augura è che il pubblico reagisca positivamente ai suoi quadri pre-masticati, con stupore e divertimento.
Il bizzarro arista si procura la "materia prima" girando per negozi di dolciumi, alla ricerca di gomme di diverse tonalità. «Esiste un numero incredibile di colori perché le industrie produttrici che vogliono colpire la vista degli acquirenti ne usano di vibranti, come il blu o il grigio scuro. Mi forniscono ogni sorta di tinta immaginabili». Alle gradazioni poi ci pensa lui, mischiando i diversi tipi. Lo fa come se utilizzasse i colori a olio e tempere che si miscelano sulla tavolozza, ma al posto dei tubetti di pittura ci sono le gomme e la sua bocca, e masticando crea colori nuovi.
I suoi soggetti vanno da Britney Spears, la preferita visto il numero di ritratti a lei dedicati, all'ammazza-vampiri Sarah Michelle Gellar, ma includono anche J.Lo, che proprio bionda non è, la reginetta del gossip trash a stelle e strisce Paris Hilton o la tennista Anna Kournikova. Ma tra tanti ritratti i suoi preferiti sono quelli di Britney. «È tutto ciò che rappresenta. La perfetta unione di materiale e immagine».
10
settembre
2004
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