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Che Dio vi benedica online Succede in Gran Bretagna dove un reverendo celebra la messa sul web
L'idea è semplice: "se la montagna non va da Maometto, allora Maometto va alla montagna". E così è accaduto domenica scorsa, 31 agosto, in un paesino vicino alla città di Bath, in Gran Bretagna, dove un reverendo ha pensato di celebrare online la messa con l'intento di riportare sulla retta via i fedeli permettendo loro di partecipare alla funzione religiosa anche senza muoversi da casa.
Sì, perché quando i credenti scarseggiano e il piatto delle offerte piange non resta che mettersi nelle mani di internet (del resto si sa che le strade del Signore sono infinite) e giocarsi la carta del cyberspazio. Il tutto nella speranza che i devoti trovino almeno il tempo, se non per recarsi di persona in chiesa, di accendere il computer e collegarsi alla rete per ascoltare la parola di Dio dalle casse del pc.
Questo deve aver pensato Alan Bain, che d'ora in poi sarà ricordato come il primo, e per ora anche l'unico, sacerdote del Regno Unito ad aver celebrato gli uffici divini via web. Per i parrocchiani della chiesa anglicana di St. James, non solo l'occasione di riscoprire la fede, ma anche l'opportunità di sentirsi parte integrante della comunità grazie alla possibilità, collegandosi al sito Broadbandreligion.co.uk, di scegliere i canti da eseguire durante la funzione.
«La rete è un modo perfetto per raggiungere gente che generalmente non ha voglia di recarsi in chiesa», ha dichiarato il reverendo Bain nel tentativo di spiegare cosa lo avesse spinto a pensare di diffondere il verbo di Dio attraverso internet. «Vogliamo portare il nostro messaggio a un pubblico vasto e dimostrare che la chiesa è cambiata e sa stare al passo con i tempi» ha continuato il sacerdote.
Officiare messa in rete potrebbe diventare un appuntamento settimanale, almeno in Gran Bretagna. I vertici della chiesa anglicana si sono infatti detti molto interessati a questo "esperimento" religioso. Ai devoti non resta dunque che cliccare.
5
settembre
2003
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