|
Mai più i soliti orologi Oltre 6.900 immagini scattate ai quattro angoli del mondo per raccontare il trascorrere del tempo
Una fotografia al minuto. Su humanclock.com l'inesorabile scorrere del tempo si racconta così: in maniera divertente, ironica e a volte anche casuale attraverso una galleria di oltre 6.900 immagini scattate ai quattro angoli del mondo per rappresentare ciascuno dei 1440 minuti della giornata. Scritte a penna sui piedi o sulle mani, fatte di pane, di fiori o di belle ragazze sdraiate al sole, disegnate sulla neve o sulla spiaggia o semplicemente su fogli di carta e portate sulle vette delle montagne, in fondo al mare o in mezzo a un campo fiorito: le cifre che raccontano i diversi istanti di tempo possono davvero assumere le forme più differenti. Tutto è in mano alla fantasia di chi vuole contribuire a creare questo immenso, particolarissimo orologio che ogni minuto cambia aspetto. Oltre a queste rappresentazioni "digitali" (come vengono definite sul sito) su humanclock.com esiste anche una raffigurazione "analogica" del tempo: 1440 fotografie il cui soggetto è un vero e proprio orologio umano in cui a far da lancette sono le braccia di chi offre il proprio volto e il proprio corpo a quel minuto.
Humanclock.com è nato circa tre anni fa da un'idea di Daniel Craig Giffen che ancora oggi lavora costantemente sul sito per mantenerlo aggiornato. Naturalmente tutti possono contribuire ad ampliare la collezione di immagini che sono state raccolte fin'ora. Anzi nella sezione "Submit a photo" ("Proponi una foto" ndr) Craig spiega anche quali sono i soggetti che mancano e che sarebbe interessante riuscire a trovare (qualcuno che risolve un cubo di Rubick, punk, giocatori di football, personaggi famosi, programmi del Commodore 64...) e anche quali sono gli orari meno rappresentati (dalle due alle 5 di mattina). Naturalmente tutte le immagini devono essere originali, nel senso che nessuna deve essere manipolata, alterata a posteriori, e non deve essere scattata con una webcam perché la qualità risulterebbe troppo scarsa per poter essere pubblicata. Meglio, poi, riprendere i soggetti all'esterno (i luoghi chiusi sono generalmente più noiosi) e fare attenzione affinché l'ambiente circostante, il cielo, le luci, le ombre, siano coerenti con l'ora che rappresentano. Per il resto ci si può sbizzarrire quanto si vuole. Anzi più creatività si ha e meglio è.
28
gennaio
2005
|
|