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Cuddle party: torna la voglia di tenerezza Arriva da New York. Contro la solitudine metropolitana ecco il momento delle coccole collettive: abbracci, carezze e toccatine ma niente sesso. E il fenomeno si diffonde
«Accarezzami. Baciami. Stringimi». Non si tratta del classico soliloquio di un film a luci rosse, ma di un "cuddle party", l'ultima moda a stelle e strisce per combattere la solitudine delle grandi metropoli. I tanti che si sono stancati del traffico da ora di punta nelle affollatissime stanze virtuali delle chat, ora si possono rifare con il "cuddle party", la festa delle coccole, reali questa volta: tutti si abbracciano distesi per terra, in un'innocente e casta ammucchiata tutta all'insegna del contatto fisico e della tenerezza.
Per soli 30 dollari è possibile partecipare a un "party delle coccole". Chi pensa di approfittare dell'occasione per realizzare l'orgia tanto agognata ma mai realizzata, ha sbagliato indirizzo. Come si può leggere nel sito web Cuddleparty.com, ci si deve attenere a regole ferree: al bando sesso e alcol, e prima di toccare gli altri partecipanti bisogna chiedere il permesso, che può essere accordato o meno. Buontemponi e amanti dell'hard, meglio astenersi.
L'affettuosa iniziativa è nata dalla mente di Reid Mihalko, 36enne, cintura nera di karatè dal cuore tenero. Apparse per la prima volta a New York, le feste delle coccole fanno ora proseliti anche in California, Canada e persino in Inghilterra. Segno che il "mostro delle coccole", come lui stesso ama definirsi, ha visto giusto. Mihalko riceve generalmente i partecipanti nel suo appartamento di Manhattan. Tutti indossano un pigiama e nessuno se lo deve togliere perché «questa è una festa senza sesso» assicura il karateka. Se a qualcuno viene in mente di allungare la mano con troppa decisione e la situazione si fa troppo "hot", il maestro della festa fa suonare un campanello d'allarme che separa i "contendenti" e dissolve la carica erotica eccessiva.
Agli scettici dal sorriso facile che considerano la festa come l'ultima delle buffonate di una città alla perenne ricerca di nuove mode, Mihalko risponde indignato: «I cuddle party sono un modo per guarire l'alienazione provocata dal vivere metropolitano». Insieme con la sua compagna Marcia Baczynky, il fondatore della "Flannel Revolution", la rivoluzione di flanella come lui stesso l'ha battezzata alludendo ai pigiama dei partecipanti, vuole ridare agli adulti quanto è concesso solo ai bambini: il diritto alle manifestazioni di affetto senza secondi fini.
Oltre alle feste Reid e Marcia propongono lezioni e corsi su relazioni di coppia, comunicazione e sesso. E se poi si vuole strafare, si possono esportare i cuddle party in altre città: sono infatti previsti corsi di addestramento per futuri guru della coccola. Stando alle informazioni presenti sul sito, Hawaii e le Isole Vergini sarebbero state contagiate dal fenomeno. Che siano proprio quelle le ultime spiagge della tenerezza?
22
ottobre
2004
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