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«Credete in voi stessi, non nei maghi» Inizia il 2003: l'antropologa Cecilia Gatto Trocchi mette in guardia da oroscopi e previsioni. E spiega perché non affezionarsi troppo al proprio segno
Anno nuovo vita nuova? Secondo astrologi, cartomanti, maghi e fattucchieri (così come per il venditore di almanacchi di leopardiana memoria) l'equazione è più vera che mai. Il 2003 sarà ovviamente splendente e sfavillante, illustrissimi. L'antropologa Cecilia Gatto Trocchi mette però in guardia creduloni e faciloni, ricordando che certe previsioni andrebbero prese a cuor leggero. Anzi, a dirla tutta, non andrebbero prese affatto.
Ci spieghi perché... Credere a tutte queste previsioni, e al valzer di astrologi e cartomanti è assolutamente negativo. Per un semplice motivo: sono tutte balle!
Qualche esempio? L'anno scorso gli astrologi avevano promesso per il 2002 la pace in Medio Oriente, le nozze di Alberto di Monaco e la fine del flirt fra Camilla e il principe Carlo. Non mi risulta che nessuno di questi tre episodi, e sono i primi che mi vengono in mente, si sia realizzato. Così come nel 2001 nessuno aveva solo lontanamente osato ipotizzare qualcosa di simile all'11 settembre o al successivo dilagare del terrorismo internazionale.
Eppure molti sostengono che c'è chi ci azzecca... Certo. Quelli che fanno previsioni generiche, che dicono tutto e niente. Che a ogni affermazione che fanno vorrebbero poi ricondurre qualunque evento successivo. A dirla tutta ultimamente non ci indovinano neanche loro. Un mago l'anno scorso annunciò in tv: "Nel 2002 morirà un capo di stato". Basandosi sulla legge dei grandi numeri forse sperava che almeno il presidente di qualche staterello sperduto sarebbe venuto meno. E invece niente. Gli è andata male anche con la previsione generica.
Vuol dire che non dovremmo credere neppure all'oroscopo? Per carità. Innanzi tutto inizialmente l'oroscopo (che tradotto significa "vedo l'ora") era focalizzato sull'orario della nascita e quindi principalmente sull'ascendente. Mentre oggi all'ascendente si dà sempre meno importanza. E poi non dimentichiamo che in passato si credeva che a ogni stella corrispondesse una divinità, c'era una concezione antropocentrica dell'Universo per cui si creavano costellazioni per quella che era la percezione sbagliata dell'occhio umano, mettendo insieme stelle lontanissime l'una dall'altra. Insomma: agli occhi dei nostri predecessori tutto ciò poteva avere un senso, oggi no. E poi vorrei darvi un consiglio...
Dica... Non affezionatevi troppo al vostro segno zodiacale.
Perché? Perché con la precessione degli equinozi c'è stato uno spostamento in avanti che comporta che in realtà il nostro segno effettivo sia quello precedente a quello che abbiamo sempre creduto. Se avete sempre pensato di essere un leone, in realtà siete un cancro. Ma questo in tv non ve lo dicono mai.
Solita eccezione: eppure sono in tanti a giurare di rivedersi almeno nei tratti salienti del proprio segno. Questo come lo spiega? Con il solito giochetto delle affermazioni generiche. Con molti individui si è sperimentato il cosidetto "oroscopo piscologico" dando al loro segno caratteristiche proprie di altri segni. Eppure tutti hanno finito per rivedersi anche in quei tratti salienti che in teoria non avrebbero dovuto appartenergli. Ma finché si procede per affermazioni come: "è un segno tenace, un po' pigro e ricco di fantasia" chiunque finisce per rispecchiarsi dentro a descrizioni di questo tipo.
Insomma siamo tutti uguali? Assolutamente no. E non nego che la data di nascita possa avere qualche influenza sull'individuo, ma per motivi diversi dall'astrologia. Va da sé che chi è nato in piena estate, al caldo con un certo clima, avrà nella crescita caratteristiche diverse da chi è nato nel cuore dell'inverno. Ma questo è un altro discorso.
E allora in che cosa dovremmo credere? Nella Divina Provvidenza. E magari anche in noi stessi. Nella lotta fra la virtus, che appartiene a noi, e la fortuna, intesa come fato. Tenere in mano il proprio destino: questo è un obiettivo in cui credere.
4
gennaio
2003
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Meglio un racconto |
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Credere o non credere? Questo è il problema. La magia, l'occulto, la preveggenza sono solo favole e leggende oppure qualcosa di più? Nel dubbio tanto vale lasciarsi coinvolgere dalla narrativa e dal racconto. Fra le cose più interessanti presenti e fruibili direttamente online, i racconti di Mafalda Frungillo, "Fantomanzia 22", nel sito imieicolori.it. Un mondo intelligente per divertirsi con una lettura affascinante, lungo i sentieri della magia narrata e dunque inoffensiva, senza passare per "creduloni". E quando le cose sono scritte bene, è un piacere comunque. |
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Anche Leopardi... |
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Pure Giacomo Leopardi si soffermò (come i moderni astrologi) sulle aspettative che l'uomo ripone nell'anno nuovo nel suo "Dialogo fra un venditore di almanacchi e un passeggere", per giungere a una disincantata conclusione: nessuno vorrebbe trascorrere di nuovo i propri anni e questo è segno che la somma dei mali è stata per tutti nel passato superiore a quella dei beni. Per questo forse, oggi come ieri, venditori di almanacchi, di oroscopi, ciarlatani e non, continuano a giurare con inguaribile ottimismo che l'anno che verrà sarà senz'altro migliore. |
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