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Vanessa fra le nuvole, ma solo al cinemaLa liaison con Marzotto? La Incontrada, nuova conduttrice di "Zelig", fa la ritrosa: «Sono una ragazza tranquilla...»
L'ultima bufala dei gossip riguarda proprio lei Vanessa Incontrada. I bookmaker la danno fidanzata con Matteo Marzotto in crisi con Naomi, ma il suo agente smentisce tutto e lei fa la ritrosa. Come va l'amore, sei fidanzata? «Sotto questo profilo sono una ragazza molto tranquilla, che non dà spunto a gossip. È grave?» replica la rossa italo-spagnola. Reduce dal successo cinematografico del film di Pupi Avati "Il cuore altrove" ha finito di girare "A/R Andata+Ritorno" di Marco Ponti che uscirà nelle sale all'inizio di marzo 2004. Intanto non disdegna la tv ed è impegnatissima con le prove di "Zelig circus" in cui prende il posto di Michelle Hunziker.
Vanessa, com'è lavorare su un set cinematografico? Molto, molto particolare. All'inizio, con Pupi Avati, era come se non fossi sul set. Riusciva a tirarmi fuori il personaggio di Angela senza sforzo, solo parlandomi e dicendomi come voleva che fossi. Pupi è una delle persone più importanti della mia vita. Non solo perché mi ha scelta come protagonista del suo film, ma per quello che mi ha insegnato e mi ha fatto scoprire, persino di me stessa. Con Nina, l'hostess di Marco Ponti, il fatto di dover recitare una parte ed entrare nel personaggio è stato molto più evidente, anche perché mi sono doppiata da sola. Ero talmente immedesimata nella parte di Nina che il processo di "reincarnazione" di Vanessa è stato quasi "doloroso". Ho provato una sensazione stranissima, tanto che, alla fine delle riprese, mi sono dovuta letteralmente riappropriare della mia personalità. E ho fatto un po' di fatica, ma, devo dire, che recitare è davvero esaltante. Come attrice sono "appena nata", ma vorrei incontrare sempre registi come Pupi Avati e Marco Ponti. Anche lavorare con Marco Ponti, infatti, è stata un'esperienza positiva: è una persona garbata, gentile, molto sensibile e intelligente. Non l'ho mai sentito alzare la voce o spazientirsi con qualcuno della troupe.
Ci racconti questo secondo lavoro del regista di "Santa Maradona" nel quale interpreti il ruolo di una hostess? Fra gli attori ci sono anche Remo Girone e Kabir Bedi. Si tratta di una commedia brillante. È la storia di una rapina, di un gruppo di amici pronti a rischiare tutto, è la storia di Dante, interpretato da Libero Di Rienzo, e di Nina, io,. è la storia di un incontro "fatale", avvenuto "tra le nuvole" (interpreto la parte di una hostess spagnola di linea) che cambierà le loro vite. il resto, beh, vai a vederlo al cinema, no? Il film uscirà nelle sale italiane il 19 marzo.
Il film è stato girato in quattro città. Meglio Torino, Milano, Roma o Barcellona? In questo caso, Barcellona, perché ho potuto godermi un po' la mia famiglia. Non appena avevo un minuto libero, potevo fare un giro con mia sorella, rivedere amici, ma soprattutto tornare nella casa che mi ha vista ragazza. Milano è la città dove vivo e che amo moltissimo, Torino è stata una piacevole scoperta e Roma è sempre Roma!
Hai lavorato con Sandokan, te ne rendi conto? Ah, è per questo che ogni tanto mi chiamava "Perla"?
A Zelig prendi il posto di Michelle Hunziker che proprio grazie al programma ha avuto un grande successo. Cos'è per te il successo? Una bella favola. Ma come in tutti i campi, ci vuole impegno e una buona dose di fortuna. Il successo, poi, è arrivato davvero inaspettato, senza che lo inseguissi più di tanto. In questo momento la mia faccia e le mie caratteristiche incontrano il consenso sia professionale che del pubblico. Però mi piace anche pensare che parte dei risultati ottenuti fino qui siano dovuti al mio temperamento e alla determinazione che metto nel lavorare. Ho lavorato sodo, senza risparmiare le forze. Con grande coerenza. Ma non metterti strane idee in testa, eh? Non sono la classica "secchiona".
È già la seconda volta che sostituisci la Hunziker. La prima è stato a "Non solo moda". È un caso? Sì, assolutamente.
E invece ti sei sentita esclusa quando al posto tuo a condurre "Non solo moda" hanno messo la fidanzatina di Pier Silvio Berlusconi? No, nel modo più assoluto. Penso che un ricambio sia naturale e anche giusto. Dipende dal programma.
Cosa pensi dei raccomandati? Beati loro! O no?
Quali sono le tue passioni al di fuori del lavoro? Mi piace leggere, andare al cinema e coccolare il mio gatto, Harry Potter. Amo molto gli animali., ma anche gli esseri umani, o almeno quelli che hanno il diritto di chiamarsi tali. Non sopporto le ingiustizie e sto sempre dalla parte di chi pena, di chi si sente solo. Adoro il senso dello humor e chi lo possiede, perché significa sempre una bella testa. E poi, amo la fantasia e l'imprevedibilità. Una telefonata improvvisa, un'uscita assolutamente non programmata. Un po' di "sana follia", insomma!
Cosa c'è nel tuo futuro? Cosa vuoi fare "da grande"? Nel futuro? Non lo so e non voglio nemmeno saperlo! Di una cosa sono certa: il mestiere di attrice mi ha completamente affascinata, perciò, se andrà bene, sarà tutto da vivere, ma, se non dovesse essere così, cambierò rotta e. lavoro. C'è sempre il mio sogno di bambina da realizzare: volevo diventare psicologa infantile. Un bilancio. Cos'è rimasto oggi della ragazzina che ha vinto "Look of the year" nel 1995? Molto, se penso all'entusiasmo che non mi abbandona mai; poco se, invece, ripenso a certe intemperanze caratteriali, a certe ingenuità.
Stefano Accorsi con lo spot del Maxibon (anche lui protagonista per Ponti), tu con quello della Tim. Cosa devi al mondo della pubblicità? Molto. Lo spot che mi ha "lanciata" è stato quello della Tim. Da qui sono nate tante altre opportunità, che mi hanno portato fino al set cinematografico. Pupi Avati, infatti, mi ha convocata a Roma nel suo studio, dopo avermi "scoperta" proprio in quello spot! Da qui è nata la favola che sto vivendo ancora oggi.
Cosa non ti piace della tua vita o di te stessa? Di essere impulsiva, un po' viscerale. Nel bene e nel male. Non sempre è un fatto positivo. Rischio di soffrire e di far soffrire. E io, come già ti ho detto, non sopporto le ingiustizie.
Di cosa invece vai molto fiera? Di essere capace di chiedere scusa, di stare con i piedi per terra senza montarmi la testa per il successo che mi è capitato tra capo e collo, di essere perfettamente consapevole che potrebbe svanire all'improvviso così come è arrivato e, soprattutto, di aver imparato a fare il tiramisù. Lo adoro!
13
febbraio
2004
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