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Li faccio... Neri Marcoré, l'imitatore che non risparmia nessuno
Ditegli bravo, dategli del poliedrico, registrate tutte le sue imitazioni e non stancatevi di dargli del genio. Perché in fin dei conti Neri Marcoré è un po' di tutto questo. E, non dimentichiamolo, è anche un comico trasversale. Nel vero senso della parola. In prima linea su Rai 3 la domenica pomeriggio per condurre nei panni del bravo presentatore "Per un pugno di libri" e poi qualche ora più tardi, in prima serata su Italia Uno, a fare il mattatore a "Mai dire domenica". Momento d'oro di una carriera fatta di tanto teatro, un po' di cinema e le prime esaltanti esperienze con i ragazzi prodigio di Serena Dandini.
Neri, si può dire che dopo tanta gavetta e tanti lavori di successo questa sia la stagione della tua definitiva consacrazione... Non sono d'accordo per un semplice motivo: in questo mondo non si è mai consacrati definitivamente. E quello che hai fatto ieri ha poco valore se non ti migliori domani.
Il grande pubblico però si è finalmente accorto del tuo talento, questo è innegabile... Diciamo che si sono create delle situazioni positive che hanno contribuito a questa esplosione di notorietà. Ma se si è arrivati a questo il merito è anche di trasmissioni come "Pippo Kennedy Show" o "L'ottavo nano" che mi hanno permesso di mettermi in luce.
Istrionico e travolgente con le tue imitazioni a "Mai dire domenica", composto e preparato nel ruolo di presentatore a "Per un pugno di libri" su Raitre. Un esempio di trasversalità sotto tutti i punti di vista... Sono due cose diverse nate indipendentemente e che ho scelto perché mi piacevano le idee e le persone che me le hanno proposte. Io ho deciso di non dare l'esclusiva a nessuno e così mi ritrovo lo stesso giorno a distanza di poche ore proiettato da un canale all'altro. Ma oggi come oggi c'è davvero differenza fra la tv pubblica e quella privata?
In che senso? In tutti i sensi...
"Per un pugno di libri" va in onda durante "Novantesimo minuto": non è una scelta penalizzante per la trasmissione? In linea di principio ci rivolgiamo a fette di pubblico diverse anche se sono tanti gli appassionati di calcio che vorrebbero seguirci. Però avremmo tradito lo zoccolo duro dei nostri telespettatori se avessimo snaturato il palinsesto domenicale di Raitre che rispetto ad altre emittenti ha sempre puntato su una domenica ricca di contenuti.
Tanta tv nella tua carriera, ma c'è anche il cinema. Vero? Sì, è così. Ho lavorato al cinema in passato in diverse circostanze e ora siamo nell'imminenza dell'uscita del mio primo film da protagonista, "Il cuore altrove" di Pupi Avati.
E poi il teatro... A breve riprenderò anche con quello. Porterò in scena "California Suite".
Torniamo alle imitazioni. Amici e parenti fuori dal set ti chiedono mai di dare vita a qualche "spettacolo" privato? Per fortuna mi conoscono e sanno del mio carattere schivo, così non mi chiedono esibizioni anche perché sono abituati a vedermi. Però può capitare che in talune circostanze sia io a prendere in mano la serata...
L'ultimo fantastico personaggio della tua galleria risponde al nome di Sandro Piccinini. Lui come l'ha presa? Ci siamo incrociati una volta per caso dietro le quinte di "Controcampo", lui è diventato rosso e o poi ha sorriso. Ha capito che le mie imitazioni non le faccio mai per antipatia, ma per simpatia.
27
dicembre
2002
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Mai dire Neri |
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Le serate di "Mai dire domenica" vengono scandite dalle performance di tre comici in costante gara di bravura. Il conduttore è il Mago Forrest, al secolo Michele Foresta, un vero e proprio istrione del piccolo schermo. Poi c'è il favoloso Fabio De Luigi che si divide fra il ruolo di co-conduttore e le sue esilaranti parodie: da Miguel Bosé agli inviati delle "Iene". E, dulcis in fundo, il nostro Neri che dal ruolo di Bastianelli (l'acerrimo nemico di Medio Man) alle imitazioni di Gasparri, Schifani e Piccinini non finisce mai di stupire. |
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Libri in tv |
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Per il sesto anno consecutivo è tornato "Per un pugno di libri", il book-game di Raitre, scritto da Andrea Salerno con Marta Mandò, Gabriella Oberti, Alessandro Rossi, per la regia di Igor Skofic. Tutte le domeniche alle 18.00 appuntamento con Neri Marcoré, che conduce il programma con Piero Dorfles. La trasmissione vede gli studenti delle scuole superiori affrontarsi in un duello letterario che ha per protagonista un classico della letteratura italiana o straniera. |
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