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il protagonista 
Mariano Apicella? Suona
al tuo matrimonio

Lo chansonnier del premier lancia un concorso (il premio è lui) con il suo nuovo cd

La Bbc, la Washington Post, la tv tedesca, quella olandese, un bel numero di emittenti nostrane (nazionali e locali) e infine le tre più grandi firme del giornalismo musicale in Italia: Marinella Venegoni, Mario Luzzato Fegiz, Concita De Gregorio. Questo il parterre che ha accolto a Milano lo chansonnier di Berlusconi, Mariano Apicella. L'occasione è quella di uscita del cd intitolato "Meglio una canzone", 14 brani: le musiche sono del cantante napoletano, le parole tutte del presidente del Consiglio, Silvio. Qualche tempo fa, quando Apicella fece la sua prima comparsa sulla scena nazionale, si disse che i proventi di questa compilation sarebbero andati in beneficenza, oggi si viene a sapere che non sarà così.

Di fronte a una platea composta esclusivamente da giornalisti, Apicella si presenta (un po' ingrassato a forza di cene con Putin) raccontando la nota storia dell'incontro con quello che lui chiama affettuosamente «il grande capo» (Silvio Berlusconi naturalmente) e intona un "Era de maggio" tanto per scaldare gli animi. Tra una battuta e l'altra con il presentatore della serata racconta che si deve difendere dalla pirateria perché le sue canzoni sono tra le più scaricate in rete, sottolinea che le sue non sono musiche napoletane, ma melodie italiane con radici partenopee e a chi gli fa notare che lo si potrebbe definire «artista di regime» risponde canticchiando il jingle di Canale 5.

A metà serata il colpo di scena: una telefonata di Andrea Bocelli, che si prodiga in complimenti e dichiara: «La musica spesso annoia, ma quella di Mariano mai: più lo ascolto e più mi piace. Un duetto? Magari, chi lo sa». Ad accompagnare Apicella sul palcoscenico un gruppo selezionato di musicisti, tutti con collaborazioni degne di nota alle spalle: da Uto Ughi a Eros Ramazzotti, da Renato Zero a Astor Piazzolla. Il cd in sé non è particolarmente bello, le canzoni si assomigliano un po' tutte e i testi, ahimé, non sono originalissimi: traspare una certa ossessione per la gelosia e gli amori lontani, una spruzzata di dramma. Resta ora da capire come il pubblico accoglierà questa prima fatica del presidente del Consiglio. Un cd in cui Silvio canta? Non c'è problema: ci ha già pensato e pare ci stia lavorando, ma toccherà rassegnarsi a non averlo mai sullo scaffale: sembra che lo voglia regalare solo ad amici e parenti.

In compenso gli amanti del genere si potranno consolare: all'interno del cd di Apicella c'è un modulo. È sufficiente compilarlo con i propri dati e inviarlo. Verranno sorteggiate tre coppie di giovani sposi, una del Nord Italia, una del Centro e una del Sud. Mariano Apicella suonerà al matrimonio dei piccioncini sorteggiati. Esiste democrazia migliore di quella in cui il presidente del Consiglio presta il suo intrattenitore al popolo?

31  ottobre  2003

  Giorgia Camandona
  dalla rete
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Biografia
Nato a Napoli il 14 settembre 1962, Apicella è figlio d'arte. Il padre Tonino è stato negli Anni Settanta uno dei più noti cantanti partenopei: le sue canzoni, interpretate un po' alla Aznavour, sono state riproposte in diverse antologie della canzone napoletana. Mariano, senza tradire la tradizione di famiglia, ha iniziato a suonare a 12 anni ed è partito per girare il mondo a 18. Per anni si è esibito per i clienti di una grande catena di alberghi negli Emirati Arabi, in Medio oriente, in Egitto, in Cina e in Corea (dove ha incontrato la moglie, Kasey). Prima che Berlusconi lo portasse agli onori della cronaca lavorava d'inverno al Grand Hotel Vesuvio di Napoli e d'estate alla Taverna Antonio, sul porto di Ischia. «Preferisco come vanno le cose ora - dichiara lui - suonare per la gente che mangia e manco ti ascolta è frustrante».
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