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Monica, il maestro e il professoreIncontro sul set con la Guerritore, pubblico e privato di una dark lady
Pescia (Pt) - Una delle attrici di maggiore talento del teatro italiano, Monica Guerritore, è ora agli ultimi ciak di uno sceneggiato televisivo dal titolo "Amanti e segreti" che il regista Gianni Lepre sta girando nei pressi di Pescia (Pt). La vedremo all'inizio del prossimo anno su Raiuno nei panni di una dark lady dalla vita un po' torbida (cocainomane, adultera, piena di debiti) coinvolta nell'omicidio del marito. Un ruolo da protagonista che lei non avrebbe mai accettato se non fosse che si è subito innamorata della storia e del suo personaggio. Incontrandola in una pausa del set e conversando sul film e sul suo privato, si ha come l'impressione che vita e scena siano per lei la stessa cosa, tanto riesce a dare e ricevere dai personaggi che interpreta o ha interpretato.
Sempre impegnatissima, ha da poco concluso le rappresentazioni della "Carmen" e la sua interpretazione dello sceneggiato tv di Luca Manfredi "Questo amore..." per Raduno. Il 10 ottobre ha cominciato le prove della "Signora della camelie" con la regia di Giancarlo Sepe. Il tutto con una tumultuosa vita sentimentale che sembra aver trovato la serenità nel legame con Roberto Zaccaria, il "professore" ex presidente della Rai, dopo il divorzio con Gabriele Lavia, il "maestro". «Dopo la separazione con Gabriele - ha detto Monica - sono rimasta per tre anni sola, con niente: non avevo più un compagno, non avevo più un regista, non avevo più nessuno. Girovagavo per la casa deserta. Poi ad un certo punto la persona giusta la incontri. Di Roberto mi è piaciuta subito la calma, la tranquillità: è come se per la prima volta avessi avuto la consapevolezza di un amore che si costruiva. Un rapporto e un modo di vivere il rapporto completamente nuovo».
E ora che rapporti ha con Lavia? Ci sono voluti molti anni per ristabilire un equilibrio. Mi sono separata nel '97, ma la crisi vera è arrivata dopo, quando nella mia vita è entrato Roberto. Il 2001 e 2002 sono stati anni difficili. Ora si può dire che io e Gabriele siamo genitori buoni (ha due figlie una di 11 e l'altra di 15 anni, ndr) e cominciamo ad essere solidali, possiamo contare uno sull'altro. Ma ci sono voluti cinque anni.
E con le tue figlie che rapporto ha? Ho con le mie figlie una vera relazione, di sincerità. Mi sono separata quando ho capito che loro cominciavano a capire e non si doveva fingere. Grazie anche a Gabriele, che è stato in questo bravissimo, la presenza del padre non è mai mancata e anche oggi non ci sono problemi per le sue visite: lui può venire da loro quando vuole.
Il rapporto con Zaccaria non Le ha un po' complicato la vita sul fronte professionale? Con la Rai, per esempio... Assolutamente no. Gli uomini della Rai, che io conosco da piccola: Saccà, Gusberti, Andreatta, Aloisi, insomma le persone che decidono sulla fiction, scelgono in base alla professionalità, al di là di ogni schieramento. Sono autonomi.
Per Raduno ha appena finito di girare "Questo amore...": che storia è? È un viaggio all'interno di una crisi di coppia che parte dalla mancanza del figlio che si allontana da casa. Marito e moglie non si trovano più. Tra loro c'è il vuoto, il baratro. E decidono di separarsi. È un racconto centrato anche sulla mancanza della figura materna. Un tema molto attuale. Anche Ambra, il personaggio di "Amanti e segreti" affronta il tema dell'identità di madre. Una madre che risorge dopo aver conosciuto il proprio annullamento fisico e psicologico ritorna finalmente a essere madre.
17
ottobre
2003
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