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Ben Affleck molla JLo La Lopez e il bello di Hollywood annunciano le nozze, rinviano e alla fine si lasciano. Intanto lei compra montagne di completi intimi
Ci sposiamo, anzi no. Jennifer Lopez e Ben Affleck hanno rotto la loro promessa di nozze. Lui si è fatto consigliare dalla mamma e l'ha mollata. Lei ha dichiarato di essere "devastata". Se in un primo tempo sembrava certa la data del 14 e del 15 settembre per celebrare il matrimonio di Jennifer Lopez, classe 1970, e Ben Affleck, nato nel 1972, (ai vip non basta un giorno, ce ne vogliono almeno due) poi due piccioncini hanno comunicato che il matrimonio sarebbe stato rimandato. Tutta colpa di due giornali americani, il "New York daily news" e "US weekly". Informati da fonti anonime i due periodici hanno rovinato la festa ai promessi sposi rivelando anche il luogo della cerimonia, vicino Santa Barbara, alla quale sono stati invitati oltre 400 fra amici e parenti della coppia.
Dietro al fallimento delle nozze ci sarebbe una storia di corna. La bella JLo aveva infatti insistito per inserire una clausola di non tradimento nell'accordo prematrimoniale con Ben Affleck, dopo che l'attore ha passato una notte con un gruppo di spogliarelliste. Nel caso in cui a provocare la fine dell'unione sia il tradimento del coniuge, alla Lopez sarebbe spettata una cifra maggiore. La cantante ha acconsentito a chiudere un occhio sulla scappatella di Affleck. Ma se l'episodio si fosse ripetuto dopo le nozze, lei avrebbe avuto diritto di portarlo in tribunale per cifre miliardarie.
La portoricana del Bronx (vi ricordate il tormentone "Jenny from the block"?) e il bellone educato a Harvard inizialmente avrebbero dovuto sposarsi nel lussuoso hotel Four Seasons Biltmore di Santa Barbara, sulle rive dell'oceano, con prezzi che oscillano sui 2000 dollari a notte. La Lopez non è nuova ai matrimoni. A soli 33 anni stata infatti già stata sposata due volte: con Ojani Noa, un barista, nel 1997, e con il ballerino Cris Judd nel 2001. Noa aveva resistito poco più di un anno, Judd nove mesi. Per Ben Affleck, 31 anni, sarà invece il primo matrimonio. Come in ogni colpo di scena che si rispetti, c'è persino chi ha smentito la smentita, prima di comunicare la fine definitiva della storia. Il portavoce della Lopez, Dan Klores, ha insinuato il dubbio che la notizia del rinvio delle nozze fosse un modo per depistare i media. Sembra che l'albergo in cui si sarebbero dovute tenere inizialmente le nozze avesse già iniziato a riempirsi di fotografi e cameramen televisivi.
Lopez e Affleck avrebbero potuto affondare nella torta nuziale le delusioni regalate loro dal botteghino per il film "Gigli". Ma neanche questo sarà ora possibile. Sul set è nata la tormentata love story, ma l'aura romantica che circonda la pellicola e un battage pubblicitario degno del "Titanic" non sono bastati a portare gli americani nelle sale. Il film è affondato proprio come il celebre transatlantico. Malgrado le nozze annullate, la Lopez non prenderà pause dal suo lavoro e ha deciso di produrre un documentario sui Los Quinces, tradizionale ballo delle quindicenni cubane che si tiene a Miami.
C'è da dire che il matrimonio più famoso del momento ha ormai toccato il grottesco. Nell'ultimo comunicato ufficiale della coppia prima di annunciare che le nozze non si faranno più, JLo e Affleck hanno detto: «Quando ci siamo trovati a dover prendere in considerazione tre differenti matrimoni finti organizzati in tre differenti posti per depistare i paparazzi, abbiamo capito che qualcosa era sbagliato. A causa dell'eccessiva attenzione dei media che circonda il nostro matrimonio, abbiamo deciso di rinviare la data - hanno aggiunto la 33enne cantante e attrice e il 31enne interprete di "Daredevil" - abbiamo iniziato a percepire che lo spirito di quello che sarebbe dovuto essere il giorno più felice della nostra vita sarebbe stato compromesso. Abbiamo sentito che quello che doveva essere un giorno sacro e pieno di gioia aveva perso significato per noi, per le nostre famiglie e per i nostri amici». Che sia tutta una mossa per depistare i giornalisti?
12
settembre
2003
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