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Paul Walker, divo a tutto gas Gira per Miami e Los Angeles a 200 all'ora: torna l'idolo delle corse clandestine in "2 Fast 2 Furious"
Per "2 Fast 2 Furious" sarebbe stato ideale intervistare un paio di fuoriserie da 80 mila dollari e 600 cavalli con partenza bruciante da 0 a 100 kmh in 4 secondi e stereo da 2000 watt a manetta: sono infatti le macchine le vere protagoniste del sequel del fortunatissimo "Fast and Furious". Gli uomini sono solo "comparse". Anche Paul Walker, che dal vero ha la faccia del bravo ragazzo e tale se definisce ("Sono solo un bravo ragazzo della California del Sud"), si è talmente calato nella parte del pilota che alla domanda "Chi sono i tuoi idoli?" ha risposto "Michael Schumacher", deludendo chi si aspettavava un emulo di Steve McQueen. Lanciato nel firmamento hollywoodiano lo scorso anno con "Fast and Furious" di Robert Coen, Walker confessa che il sogno della sua vita è stato proprio quello di pilotare auto a folle velocità, non certo di fare l'attore: "Per un certo periodo ero convinto che il cinema non sarebbe stato la mia vita - ha detto - poi ho cominciato ad apprezzarlo e ora devo dire che non so se saprei fare qualche cos'altro. Il caso ha voluto che sia riuscito a fare tutt'e due le cose insieme".
Pilota provetto e già proprietario di due Nissan Skyline, una delle due vetture "protagoniste" del film, non ha certo detto di no quando il regista John Singleton (famoso per il suo primo successo, "Boyz 'N the Hood") gli ha proposto di bissare. Così Walker è tornato nei panni dell'agente Brian O' Connor, "infiltrato" nel mondo delle corse clandestine, ora alle prese con i loschi trafficanti di Miami. È salito sulla Nissan Skyline, uno dei cinque modelli procurati dalla produzione, e ha dato gas, riportando sugli schermi un mondo molto caro a migliaia di adolescenti e non, contagiati dalla febbre per queste vetture rombanti, piene di colori e accessoriate fino all'inverosimile. "Non credo che film del genere diano il cattivo esempio e inducano i giovani alla guida veloce e spericolata - ha detto candido Walker - casomai sono diventati più frequenti i controlli della polizia sui limiti di velocità", che negli Stati Uniti sono 50/55 miglia orarie.
Così il trentenne Paul Walker, ha stregato milioni di ragazzine: a colpi di adrenalina pura, accelerazioni brucianti e acrobazie su quattro ruote che sono una violazione delle leggi della fisica, oltre che del codice stradale. Una volta tanto non è possibile dare colpa ai genitori per questa passione sconsiderata per le quattro ruote: "La mia prima macchina? È stato un camioncino - ha detto - e mio padre non me lo ha nemmeno regalato: glielo ho pagato un sacco di soldi!". Ma ora si è rifatto: la sua ha 6 cilindri e di serie monta tre impianti di protossido d'azoto che portano la potenza del doppio compressore biturbo a 600 cavalli. Tutto legale? Sì, basta non superare le 50 miglia orarie e in America non ti dice niente nessuno. Parola di Paul Walker.
20
giugno
2003
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