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Nei "bacini poco mossi" degli Avion Travel La band di Caserta pubblica il nuovo album e propone un duetto di sicuro successo con Elisa
Canzoni per cose poco importanti. Appartenute alla quotidianità, tese a celebrare ciò a cui, in genere, si dà poca importanza. È questo il messaggio contenuto nel nuovo disco della Piccola Orchestra Avion Travel. L'album s'intitola "Poco mossi gli altri bacini" ed esce a tre anni di distanza dall'ultimo lavoro, "Canzoni d’amore", in cui la band caseratana ha fatto omaggio alla musica italiana reinterpretando vecchi e importanti brani del passato. A raccontare questa nuova esperienza è il cantante, Beppe Servillo: «È un disco a cui abbiamo pensato molto, sono stati tre anni di lavoro intensi al fianco di un grande produttore come Pasquale Minieri. È la seconda volta che lavoriamo con lui: un'anima sensibile che ci ha dato un contributo notevole nella fase di realizzazione soprattutto in termini artistici».
"Poco mossi gli altri bacini" è un titolo piuttosto spiritoso per un disco come vi è venuto in mente? L'ha suggerito Pasquale. È vero è un titolo spiritoso ma è anche un titolo che si presta a più letture, che invita a giocare con le parole. Anche se poi in realtà con queste nuove canzoni abbiamo voluto puntare l'attenzione su zone che di solito rimangono a margine della quotidianità, che appartengono a una vita che non viene esibita: i rapporti con le persone, le promesse difficili da mantenere.
Il mare è un tema ricorrente nelle vostre canzoni, in ogni vostro disco c'è un brano che richiama all'attenzione la distesa d'acqua azzurra: in Sentimento, in Dalle stazioni al mare. Qual è il rapporto vi lega? Per quelli come noi che non sono "gente di mare", è come una parete libera, il quarto pannello di una scena. Non c'è un rapporto diretto, è vero, ma è un sogno, un posto dove arrivare, in cui ci si sente investiti da un aria nuova. Quando si vive in una piccola città, il sogno del mare è spesso ricorrente.
Due le voci femminili del disco. Una del presente una del passato Elisa e Caterina Caselli... Con Elisa avevamo già lavorato. Ha dimostrato più di una volta di essere una grande interprete. "Vivere forte" è una canzone in cui abbiamo cercato la voce femminile che ci restituisse il senso delle parole dette da una donna, la grande ricchezza di dare a un brano un altro colore: lei in questo è stata molto brava. Con Caterina è stato invece un gioco perché le abbiamo restituito la sua canzone. "Insieme a te non ci sto più" l'hanno cantata in tantissimi e noi abbiamo voluto che lei la ricantasse oggi con un nuovo arrangiamento, una nuova orchestrazione.
Internet e la musica: cosa ne pensate? La musica in rete va riconosciuta e assecondata. Non ci si può opporre. Oramai è una realtà che contribuirà a rivoluzionare il modo di distribuire la musica, bisogna solo sperare che ci sia una regolamentazione.
Sanremo, e la buona musica: dopo la vostra vittoria nel 2000 sembra essere nato un binomio inedito Il festival di Sanremo ha sempre riservato uno spazio alla musica d'autore. Anche se l'anno in cui abbiamo vinto noi è stata una piccola rivoluzione. Ma va considerata soltanto l'esperienza del singolo artista, non della massa.
La musica italiana è in crisi, ci sono progetti di legge che vorrebbero una programmazione radiofonica quasi tutta tricolore, lasciando solo il 20% alla musica straniera che ne pensate? Le proporzioni sono sbagliate. In altri paesi, come la Francia, programmare gli artisti nazionali è una cosa che si fa da tempo. Ma se si vuole sostenere la musica italiana ci sono altri mezzi. Per esempio: la politica che favorisce i grandi eventi musicali, come primo maggio festival rock, è bella, ma andrebbero pubblicizzati e favoriti anche i piccoli eventi. E poi sarebbe il caso di fare entrare la musica nei teatri, non limitarla soltanto alle radio.
Gli Avion Travel sono: Fausto Mesolella, Ferruccio Spinetti, Mimì Ciaramella, Peppe D'argenzio, Peppe Servillo, Mario Tronco.
25
aprile
2003
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