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Dario Cassini, un bel bastardo (dentro) Ce l'ha con le donne. Forse perché le adora. Passato alle cronache come la (prima) Iena dagli occhi di ghiaccio, oggi si divide tra teatro, tv e radio. A riflettori spenti e sipario chiuso ci ha rivelato che...
In scena a Roma al Teatro dei Satiri (dal 7 dicembre al 9 gennaio) con "Bastardo Dentro", in tv (su La7) con "Due sul divano", spesso ospite (finché era aperto) nel salotto del Maurizio Costanzo Show poi la diretta notturna su RadioDue con "Alla faccia delle donne". Per finire: in libreria con "Tranne mia madre e mia sorella". Donne, donne, fortissimamente donne. Dario Cassini, sfiancato ma felice, va a ruota libera. La tv (le Lecciso,Costantino e simili), le sigarette (quelle che ha smesso di fumare) e le donne (croce e delizia della sua esistenza). Come si arriva a fine giornata senza crollare davanti al microfono? Semplicemente dormendo due ore a notte. Beh, avrai passato momenti peggiori... Il problema è sempre lo stesso. Gli attori sono agghiaccianti perché non riescono a gestire i momenti nei quali non sono creativi. Io, per esempio, nonostante abbia vissuto da attore almeno una quindicina di ottobri, non ne esco mai vivo. È appena finita la tournee estiva non è ancora cominciata quella invernale e dopo cinque o sei giorni che sei in vacanza al settimo sei biologicamente un disoccupato. Oppure arrivano dieci cose insieme. Ma va bene così. È un mestiere così bello, così gratificante, così divertente che da qualche parte la fregatura ci doveva essere. "Bastardo Dentro"... (mi ringrazia per averlo chiamato subito per nome e cognome, ndr) con chi ti riesce più facile esserlo? In realtà con nessuno. Ci sono dei lussi che chi fa il comico può permettersi come il ridere delle cose che oramai sono il guanciale su cui la gente si addormenta senza accorgersene. Però, siccome ultimamente sono diventato anziano, ogni volta che in cambio di far ridere la gente devo prendermela con qualcuno un po' mi pesa. Durante il tuo spettacolo il quadretto più o meno è questo: gli uomini annuiscono e le donne, invece di piccarsi, si pavoneggiano. Cos'è: non sei stato abbastanza cattivo o hanno imparato a ridere di loro stesse? Nessuna delle due. Ho capito che anziché insultarle era più intelligente metterle di fronte alla realtà. Quando in scena inizio una telefonata e dico: "Amore, che cosa mi chiedi a fare cosa voglio fare? Facciamo come tutte le coppie del mondo: dimmi direttamente tu che cos'è che vuoi che io voglio volere". Fa ridere da morire ma è esattamente quello che dobbiamo subire ogni giorno. Io faccio il maschio, il mio mestiere è prendermela con voi. Hai condotto in tv al fianco di Antonella Elia, Simona Ventura e Amanda Lear. Tre donne decisamente diverse. Professionalmente qual è la tua partner ideale? Mi fai una domanda troppo facile. Di tutte le stranezze che queste tre donne rappresentano la cosa più divertente è che Amanda Lear sembra quella normale. In ordine sparso: radio, teatro, tv e anche un libro. Dove rendi meglio? In tv mi diverto però rendo meglio dal vivo. Finché l'ho fatto mi muovevo bene anche al cinema. La radio mi eccita. Quale televisione salvi e quale ti fa cambiare canale? Quelli che mi fanno cambiare canale sono la maggioranza: tutta la fascia pomeridiana e tutta quella pre-preserale. È triste da dire ma uso il televisore per ascoltare le notizie e per vedere i film sulla pay tv. Sono nostalgicamente legato a "Striscia" ma non è quella di un tempo. Sono innamorato, essendo stato il fondatore, delle "Iene". Però con tutto l'amore e il rispetto per i miei colleghi si sono ammorbiditi un po' troppo rispetto a quello che facevamo noi. Detesto il calcio, l'ho amato tanto ma me lo hanno fatto odiare. Anche le trasmissioni sul calcio? Simona (Ventura, ndr) mi fa ridere. È un capo, è una che comanda, ha un gruppo sensazionale. Lei è veramente qualcuno e non è semplicissimo lavorare quando c'è un polso forte. Va detto che non avrebbe i risultati che ha se non fosse così decisa. Oggi come fa un giovante talento comico a venir fuori? Lo stiamo aspettando con paura, tutti. Arriverà da un momento all'altro uno che era ragazzino e che ci farà sentire tutti vecchi. Non passerà attraverso la tv. Anche se Beppe Grillo, in effetti, se non avesse fatto scandalo in tv non sarebbe Beppe Grillo. Mi ritengo tranquillo per i prossimi cinque anni ma dal sesto in poi saremo datati tutti. Il problema è uno solo: io mi ricordo quando sessantamila lire per uno spettacolo erano tutti i soldi del mondo. Oggi il 70% di quelli che dicono di essere comici sono un'altra cosa. Nello spettacolo evochi tre personaggi: Loredana Lecciso, Costantino Vitagliano, Flavia Vento. Con chi resisteresti più lungo su un'isola deserta? Con il pallone Wilson. Credo avrei più argomenti in comune. Come si sopravvive a una donna? Male. Male perché ti rimane dentro, non ne esci mai del tutto e diventa parte di te per le relazioni che avrai dopo. Soprattutto se si è come me e ci s'innamora sempre. Siete in grado di fare delle cose inquietanti. Io mi innamoro di donne molto belle, quindi complicate, quelle che convivono con diciannove personalità in un letto solo. Io sono un artista scemo ma anche un sano egoista e così vivo da solo da vent'anni. Ho solo un timore: aver sviluppato una scorza inespugnabile. Ce l'hai proprio con le donne... Assolutamente sì. Ma quando sei arrabbiato con qualcuno ci stai avendo a che fare, t'interessa, lo affronti, lo consideri. Non dico che le odio, sono semplicemente molto incazzato. Non siete corrette, nessuna di voi. Non rischiate più, si sono ribaltati i ruoli. Io non credo che esista una donna disposta a investire su un sentimento, su una storia, su una famiglia. La cosa inquietante è che essendo anche a medio-alto reddito, conosciuto, un po' bellino per quello che resta, so cucinare, ho dei cani, dei cavalli, una casa in campagna teoricamente sarei un ottimo partito. Conosco almeno quindici miei amici che sono nella stessa situazione. Ma questa non doveva essere un'intervista divertente? Infatti. Abbassiamo i toni. Faresti un regalo di Natale in parole a tutte le donne in ascolto e, soprattutto, a tutti i loro uomini... Ci sono due frasi con le quali stigmatizzerò le tue domande: le donne sono sincere e Babbo Natale esiste.
24
dicembre
2004
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