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«Miss Simpatia sono io» Laia Manetti, 23 anni, è la prima italiana ad aver conquistato un titolo al concorso di Miss Universo
Quando si parla di una donna e si dice che è simpatica, novanta su cento è perché la bellezza scarseggia. Non è il caso di Laia Manetti, 23 anni, nata a Barcellona ma milanese fino all'osso. Giovane, bella e piena di speranze (e di certezze) sul futuro, è la prima italiana ad essere riuscita nell'impresa di portare a casa un titolo dal concorso di Miss Universo: Miss Simpatia.
Come ti sei conquistata questa fascia? Innanzi tutto mettiamo i puntini sulle i: non è una fascia, è un titolo. È ben diverso.
Ah. E qual è la differenza? La differenza è bella grossa: la fascia è una cosa che poi prendi e butti via, il titolo invece rimane nella storia del concorso. Scusa eh, ma bisogna essere precisi.
Figurati. Dicevamo: le ragioni di questo titolo? La mia vittoria dimostra che gli italiani sono un popolo amichevole, socievole e simpatico. Sono particolarmente orgogliosa perché si tratta dell'unico titolo, su quattro che prevede il concorso, che è stato votato direttamente dalle ragazze. Che vuol dire che in un clima tremendo di competizione tra donne, cioè il peggiore in assoluto, sono riuscita a legare con molte concorrenti. Un trofeo che ha un significato molto profondo, perché non riguarda la bellezza ma la personalità. La bellezza lì ce l'avevano tutte, la personalità è una cosa diversa.
Al di là della gioia, che cosa ti ha portato questa vittoria? Beh, adesso mi conosce tutto il mondo! E poi sono la prima italiana nella storia del concorso ad aver vinto un titolo, per questo sono uscita su tutti i giornali, oltre che in Italia, in America, America Latina, Spagna... quest'anno si parlava di me. Ho rilasciato tante interviste ai quotidiani stranieri, ma chi si ricorda quali, i nomi sono troppo complicati. E poi la tensione era troppa, ero più preoccupata dal concorso che dalle domande dei giornalisti.
Raccontaci del dietro le quinte Ho cercato di approfittare di un'occasione unica, come quella di stare insieme a 83 rappresentanti di Paesi diversi e culture diverse. Sono nate delle belle amicizie e ora le vado a trovare le altre ragazze, così viaggio un po'.
Gli abiti erano a carico vostro o vi vestiva l'organizzazione? C'è stato un guaio, che poi si è risolto. Il vestito della serata finale me l'ha regalato Miss Porto Rico, la sua stilista l'ha disegnato apposta per me, perché io sono arrivata sprovvista, non sapendo che dovevo averne uno mio. Per fortuna queste due persone si sono prestate, se no sarei stata nei guai.
Nel frattempo studi, vero? Sì, Scienze e tecnologie della comunicazione, perché mi piacciono le persone e la comunicazione è la cosa più importante per star bene con gli altri. Se non sai comunicare non ottieni quel che vuoi e non riesci a stare in mezzo alla gente. Proprio perché ho applicato questi studi al concorso ho vinto il titolo di Miss Simpatia.
Progetti per il futuro? Voglio portare avanti due carriere allo stesso tempo: quella dello spettacolo e quella che mi porterà lo studio una volta laureata. La cosa che ora mi sta dando di più è fare la presentatrice.
Hai esperienza? Certo, ho la mia bella gavetta alle spalle: ho condotto il concerto di Natale in piazza Duomo a Milano, avevo un programma mio su Videoitalia intitolato "Miss" (collegato al concorso di Miss Universo) e poi ho fatto tante serate.
I tuoi modelli? Ogni volta mi devo sforzare per tirare fuori in nome, non ho idoli o miti, a parte la mamma ovviamente. Lei è la mia guida in questo momento. Però mi piace Simona Ventura.
La risposta che danno tutte Ma sì, perché io sono molto più concreta, non idealizzo qualcuno che non conosco nemmeno, di cui vedo solo l'immagine. Lavorando in tv poi so come funzionano queste cose.... Anche la Maria De Filippi mi piace. Ecco, persone che in tv ce l'hanno fatta, mi piacciono per questo, so che in futuro voglio diventare così e so che mi realizzerò come hanno fatto loro.
18
giugno
2004
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