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Federica Ridolfi la Bella e la BestiaLa ex-letteronza affianca Aldo Biscardi nel mitico "Processo" calcistico su La7
Veline, letterine e letteronze, si sa, vanno in coppia con i calciatori. Ormai è una tradizione televisiva che ha trovato più di una conferma. Nel caso di Federica Ridolfi, la valletta e co-conduttrice del "Processo di Aldo Biscardi", in onda su La7 il binomio sembra essere confermato. Sono molti indizi che fanno pensare a un fidanzamento con un bello del pallone. E poi la sua migliore amica ai tempi di "Furore" e delle "Spintarelle" è Rachele Di Fiore, guardiana della suite del "Grande Fratello" e attuale fidanzata di Vincenzo Montella. A giudicare dagli amici anche Federica frequenterebbe l'ambiente dei calciatori, basta fare due più due. «Io ti spiego - dice Federica sorridendo e arrossendo anche un po' - niente è scritto nella vita. Comunque sono persone normali, tanto i calciatori tanto le letterine o le veline, anche perché ne ho fatto parte, ho fatto la letteronza lo scorso anno. È solo una casualità perché si frequentano gli stessi ambienti. È più facile incontrare un calciatore piuttosto che un ragazzo normale. Specialmente a Milano. Per cui penso alla fine sia una bella cosa. Loro sono belli, noi siamo anche belle. Poi sono anche ricchi! Noi un po' meno. Se è una bella storia perché no. L'importante che di base ci sia un amore».
Quindi, andando al dunque, anche tu hai un fidanzato calciatore? No coment.
Ok, lasciamo stare. Parliamo della trasmissione. Come ti trovi al Processo di Aldo Biscardi e come ci sei arrivata? Mi sento proprio a casa, mi trovo benissimo. Dopo una serie di programmi televisivi ci sono arrivata quasi per caso. Conoscevo una persona che conosceva bene Aldo e non ho fatto neppure un provino vero e proprio con altre 2000 ragazze. Ho preso questo appuntamento con Aldo e con sua figlia e c'è stata una chiacchierata divertentissima, più in amicizia. Poi mi ha chiamato e ho fatto questa cosa.
Una trasmissione molto longeva. Solo il "Maurizio Costanzo Show" ha superato i 25 anni e anche Biscardi ci sta arrivando. Vuol dire che è un format che funziona. Assolutamente sì, parla di un argomento che primeggia proprio in tutte le fasce d'età, a prescindere dal sesso. È un argomento talmente importante e fondamentale oggi che funziona molto.
Tu ci lavori da settembre dell'anno scorso. Cosa hai imparato di calcio? Mah, ho imparato tantissimo. Puoi chiedermi qualsiasi cosa che io sono informatissima su tutto, veramente.
Eri già un'esperta? Sì, lo ero. Il calcio è uno sport che mi piace.
Per che squadra tifi? Non tifo una squadra in particolare. Tifo per la nazionale italiana, adoro l'Italia. Seguo tutto il campionato e mi piacciono un po' di squadre. Mi piace il bel gioco, ma sono neutrale.
Qual è il tuo commentatore preferito? No, adesso mi vai sullo specifico, tu sei furbo e vuoi farmi dire qual è il mio commentatore perché vuoi arrivare alla mia squadra. Ma non te lo dirò mai.
E un calciatore? Mi piace molto per esempio Mancini della Roma oppure riconosco che Nedved della Juve è un fenomeno. Sapendone di calcio so riconoscere i campioni.
Cosa ne pensi dei battibecchi spesso accesi che si fanno in tv sulle partite della domenica? Io penso che se non è portato all'eccesso va tutto bene. Nel momento in cui accadono in uno studio va benissimo. Non concepisco la violenza degli stadi.
Non è che si prendono un po' troppo sul serio? In fondo il calcio è soltanto un gioco. Non è un gioco perché intorno a questo gioco girano troppi interessi. È uno sport ma non viene considerato come tale. In Italia tutto è un po' portato all'eccesso. Ci sono persone che arrivano a fare cose eccessivi. Riconosco che il calcio è diventato una cosa importantissima a livello mondiale.
Che mi dici della violenza negli stadi? Sia quella dei tifosi, ma anche dei giocatori, come nel caso recente di Materazzi e Cirillo? Non la concepisco proprio.
Questo è il primo ruolo da "solista", ti si è vista sempre insieme ad altre ragazze. Hai già ricevuto qualche altra proposta interessante? Insomma, il "Processo" ha assolto al suo ruolo di trampolino di lancio, ti è servito per farti notare? Per adesso ci godiamo assolutamente questo. Anche se non ho tantissimo spazio, ma se vedi il programma non hanno spazio nemmeno i giornalisti, sto imparando tante cose proprio grazie a questa persona che è Aldo Biscardi. Ricopro un ruolo non soltanto a livello lavorativo, ma anche a livello familiare, a livello umano.
In questi anni hai fatto molta gavetta in tv, dal "Bagaglino" a "Mai dire gol". Che cosa ti piacerebbe fare in televisione? Insomma, da grande vuoi tornare a fare la ballerina o no? No. Ho preso questa decisione, magari rifiutando altre cose che ho sempre fatto, perché mi piacerebbe indirizzarmi su una cosa diversa, comunque più completa e già ho iniziato. Qui non ballo, anche se l'ho chiesto a Aldo, fammi fare uno stacchettino. Ma mi ha detto: "Fede, vorrei tanto ma è impossibile perché non è un contesto giusto". Gli sviene tutto il pubblico dato che stiamo parlando di un pubblico prettamente maschile. Vorrei fare una cosa più completa per me dove poter inserire anche il ballo, volendo, ma non principalmente solo il ballo.
Ti piace la vita che fai? Sei molto impegnata? Sì, mi piace il mio lavoro. Anche se è una vita che ti porta a delle rinunce. Non sono tutte rose e fiori. Va benissimo Sono molto impegnata perché hai orari allucinanti, spostamenti, ti toglie un po' il tuo privato. Quello sì. Il fatto stesso che esci e più diventi famosa hai gente intorno.
Ti capita spesso? Sì, soprattutto all'aeroporto, con gli uomini che mi dicono sempre: "Mi saluti Biscardi".
13
febbraio
2004
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