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Myriam: mi avete ascoltato. Ora guardatemi

La doppiatrice ufficiale di Jessica Alba recita nel film di famiglia "Io no" diretto dalla zia Simona Izzo a quattro mani con Ricky Tognazzi

La biondissima Myriam Catania è in realtà una brunetta tutto pepe. Se nel film "Io no" interpreta i panni di Elisa un'eterea insegnante di danza dagli occhi grigioazzurri, amante, moglie e madre, nella vita è una 23enne inquieta, curiosa e vivace. Myriam racconta della sua prima vera esperienza come co-protagonista di un lungometraggio. Ruolo che in questo caso è stato ottenuto grazie alla propria esperienza di attrice, ma soprattutto grazie al legame di parentela con i registi. "Io no" è infatti un film girato in famiglia. L'hanno diretto la zia Simona Izzo (sorella gemella della madre Rossella) e Ricky Tognazzi. Gli attori sono il cugino Francesco Venditti e Gian Marco Tognazzi. Unica "estranea" nel cast è la bellissima Ines Sastre.

Myriam, ci racconti del film, cosa ne pensi ora che è nelle sale?
Il film è pieno di poesia e pieno d'amore. Quando ho letto il romanzo ("Io no" di Lorenzo Licalzi, Fazi Editore - ndr) ho capito subito che sarebbe stato un grande film già dal primo impatto, prima ancora della sceneggiatura. Ha quest'idea delle quattro voci-pensiero, dei quattro personaggi che vivono diversamente una stessa scena. Lo stesso momento, una cena insieme, visto da quattro punti di vista: l'ho trovato innovativo e bello da mettere in un film di giovani.

Com'è stato essere diretta da tua zia Simona e da Ricky Tognazzi?
Con Ricky e Simona è stata un'esperienza incredibile perché io ho imparato a fare il cinema grazie a loro. Una grande disciplina, mi hanno insegnato la tecnica. Durante il film che ho fatto subito dopo ("Che sarà di noi" del regista Giovanni Veronesi scritto e interpretato da Silvio Muccino, uscirà nei primi mesi del 2004 - ndr) ho mandato loro un messaggio ringraziandoli perché ho capito quanto ho imparato.

Da spettatrice oltre che da attrice, ti piace il genere della commedia sentimentale?
Forse è la mia preferita dal punto di vista del cinema italiano. Poi ho anche altri gusti. Dire a un regista che è riuscito a farti ridere e piangere in due ore per me è per me un grande complimento. Questo film è così. Poi io sono emotiva e ogni volta che lo vedo piango.

Che somiglianze ci sono fra te e il personaggio di Elisa nel film?
Io mi sentivo veramente in crisi pensando di interpretare una parte così difficile, di una donna che diventa madre, con delle scene importantissime. Fondamentalmente sono una ragazzina, sono ancora infantile, ho 23 anni. Poi Simona mi ha detto di essere me stessa. Elisa è metereolabile, ha paura del tempo, io ho paura dell'aereo, lei è una persona sempre sulle nuvole, vivace ma con questi occhi tristi e sono tutte cose che mi appartengono e che non sapevo di avere e Simona mi ha fatto scoprire. Il film è un po' come una seduta psicanalitica.

Su internet sei più conosciuta come la doppiatrice ufficiale di Jessica Alba, ovvero Max la protagonista della serie tv "Dark Angel", in onda su Italia Uno.
Sì, Jessica l'ho fatta molto bene e mi vanto di me stessa (sorride). L'ho fatta con il cuore perché è un'attrice di un grande sex appeal, e nello stesso tempo molto maschiaccio.

Oggi sei molto "Dark angel" (vedi fotogallery) con questa mise aggressiva così diversa dal film.
Sì, ormai copio Jessica Alba perché è il mio mito. Devo ringraziare mia zia Giuppy (la più grande doppiatrice in Italia) che mi ha insegnato a tirar fuori la mia voce più calda.

Sei fidanzata o sposata?
No. Sono completamente single e così voglio restare.

Quali sono le tue passioni oltre al tuo lavoro?
La musica. Io come Francesco nel film vivo momenti di allegria. Entro nella musica e la ascolto a palla. Sento tutto: Janis Joplin, ma anche Pink Floyd, Elvis, le colonne sonore come quella di Amelie, dalla musica rock, metallica alla musica elettronica.

Ti piace leggere?
Sì, mi piace molto. Non voglio fare l'intellettualoide che non sono ma è una cosa che mi fa sognare e ho bisogno di essere occupata con la testa. Io non capisco perché i ragazzi non conoscano Chuck Palaniuk che è uno dei più grandi scrittori del momento ed è uno scrittore completamente innovativo. Ha scritto "Fight club" (da cui è stato tratto il film con Ed Norton e Brad Pitt). Il film è fighissimo, ma ancora più fighi sono i suoi libri. È forse l'unico scrittore di cui abbia letto tutto. Adesso sto leggendo "Ninna nanna" che è l'ultimo suo libro, mentre il più forte è senza dubbio "Invisible monsters".

Nel film hai girato un'appassionata scena d'amore con tuo cugino Francesco. È stato difficile?
Affatto. C'era un grande imbarazzo da parte dei registi, volevano anche darci due controfigure, ma noi non abbiamo voluto e ci siamo baciati in modo molto naturale.

14  novembre  2003

  Daniele Passanante
  dalla rete
"Io no" Il film di Simona Izzo e Ricky Tognazzi
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Curriculum
Myriam Catania, da sempre doppiatrice ha al suo attivo numerosi ruoli televisivi in serie e mini-serie come "Lo zio d'America" di Rossella Izzo, "Una donna per amico", "Ciao Professore", "Le ali della via" di Stefano Reali, "Non lasciamoci più 2" di Vittorio Sindoni, "Cuccioli", "Papà prende moglie" di Nini Salerno e la sit-com di Raitre "Baldini e Simoni". Al cinema ha esordito nel 2000 con "Amori nel cassetto" e "Liberi" e nel film di Giovanni Veronesi in uscita l'anno prossimo "Che ne sarà di noi", ambientato in Grecia. In teatro è stata Giulietta in "Giulietta e Romeo".
Io (assolutamente) no
François Truffaut diceva che quando si vede un brutto film sarebbe necessario il rimborso del biglietto. Purtroppo non accade. I cartelloni del film hanno tappezzato le grandi città e la presentazione è andata anche in diretta tv su uno degli show più seguiti del sabato sera, "Panariello ...e tre!". Il grande battage pubblicitario fatto su "Io no" è dovuto probabilmente alla potenza industriale della famiglia Izzo, certamente i migliori doppiatori al mondo. Il film è infatti distribuito in 150 sale ed è coprodotto per la prima volta dalla 20th Century Fox Italia. Solitamente la Fox è stata distributrice di pochi film italiani e con questo lavoro ha deciso di entrare anche nelle produzioni. Forse non è un buon inizio, speriamo nelle prossime produzioni.
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