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Il ritorno di Demi Fresca di chirurgo plastico, la Moore è di nuovo a Hollywood
Dopo quattro anni di silenzio la si è vista ricomparire in splendida forma e col sorriso smagliante, quasi come se per lei gli anni, al posto di passare, andassero a ritroso. È cosi che la quarantenne Demi Moore è tornata sul set. Merito di Drew Barrymore, attrice e produttrice di Charlie's Angels - Più che mai, che grazie alla sua insistenza ha convinto l'attrice a tornare a Hollywood.
Dopo il flop di Passion of Mind (1999), Demi non aveva più recitato. «Non me ne sono mai andata, mi sono semplicemente occupata di altre cose. C'erano molte altre priorità», ha precisato lei. Quali? Per esempio crescere Tallulah, 9 anni, Scout, 12 e Rumer, 15, le tre figlie avute dall'ex marito Bruce Willis. Una vita tranquilla nel suo ranch nell'Idaho, divisa tra la carriera di mamma a tempo pieno, lezioni di yoga e giardinaggio (pare che lei stessa si occupasse della tosatura del prato). Unico vezzo i fidanzati, uno più giovane dell'altro e tutti attori. Nel passato recente ci sono stati Owen Wilson, 34 anni, il 29enne Leonardo di Caprio (mai accertato, visto che i due dicevano si trattasse solo di un'amicizia), Tobey Maguire, 27 e Colin Farrell, 26.
L'ultimo non poteva certo essere da meno di quelli dei precedenti. Si tratta di Ashton Kutcher, 25 anni, ossia 15 in meno della sua compagna. Qualcuno ha mormorato che in realtà si tratta solo di una montatura a scopo pubblicitario, ma anche se fosse ha funzionato, perché non c'è rotocalco al di là o al di qua dell'oceano che non ne abbia parlato. Lei finge di stupirsi di tanta attenzione e si chiede perché mai (intervista su Repubblica, 4 luglio), poi si stanca e denuncia il razzismo anagrafico di cui si sente vittima. Ma nonostante ciò a testa alta e con nonchalance si è presentata alla prima cinematografica di Charlie's Angels 2 con la sua "famiglia allargata": figlie, ex marito (nonché suo migliore amico) e compagno teenager a seguito. Il risultato? Un Ashton sorridente, una Demi con sguardo da gattona e un Bruce un po' spaesato. E non si può fare a meno di pensare, almeno per un attimo, che il neo fidanzatino più che il boyfriend della Moore sembra il di lei figliuolo o nipotino.
Ma basta malignità, perché lei è splendida. Poco importa se davvero abbia ricorso a sollevamenti, liposuzioni, plastiche varie e lifting per un ammontare di circa 35mila dollari, soldo più, soldo meno. Perché, come era stato per Striptease, tutta questa ristrutturazione chirurgica si rivelerà un buon investimento. E, c'è da giurarci, le offerte per l'interpretazione di qualche pellicola per (s)vestire i panni di testimonial pubblicitaria pioveranno. Oh, sì che pioveranno.
11
luglio
2003
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