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L'ex Lollipop Marcella si rimette in giocoSciolta la girl band, "Marcellina" torna nel mondo dello spettacolo con un programma musicale, "Free Pass"
Marcella Ovani si rimette in gioco. A dieci mesi dalla fine delle Lollipop, girl band di cui faceva parte scioltasi lo scorso marzo, la ritroviamo davanti alle telecamere del format "Free Pass", che conduce a fianco di Matteo Munari sul canale satellitare Italian Teen Television. «Si tratta di un programma musicale - racconta lei stessa - all'interno del quale trasmettiamo dei videoclip e intervistiamo gli artisti, sia quelli del momento che del passato. Ci muoviamo dietro le quinte, nei camerini, a caccia di notizie. Finora abbiamo intervistato i Gemelli Diversi, gli Articolo 31, ma più avanti parleremo anche degli Anni Ottanta, dei ritorno dei Duran Duran, di Lenny Kravitz, Emma Burton. Adesso siamo fermi per il Natale, riprenderemo dopo le feste.
Come ti sembra fare la conduttrice? Mi piace e sono contenta di riuscire a star davanti alle telecamere in questa veste, nonostante sia una cantante. È una grande soddisfazione per me quest'esperienza televisiva.
Cosa ci dici a proposito della fine delle Lollipop? Il contratto discografico è scaduto nel marzo 2004. Finita la promozione dell'ultimo album registrato per la casa discografica, il contratto non è stato rinnovato e così il gruppo si è sciolto. Ci sentiamo raramente con le altre ragazze, ognuna ha i suoi impegni. Quella con cui sono rimasta più in contatto è Veronica, con la quale ero maggiormente legata anche ai tempi della band. Qualche volta è venuta anche a Milano da me. Lei ha proseguito gli studi, giurisprudenza. Sono molto felice per lei perché studiare è importante.
Hai smesso di cantare? No, continuerò a cantare perché il canto è la cosa che mi dà più emozioni e grazie alla quale sono in grado di trasmetterne queste emozioni anche agli altri, al pubblico. Adesso c'è in ballo un progetto musicale da solista che però è ancora in fase di definizione. Spero di riuscire a portarlo avanti, di scrivere anche dei testi miei. L'esperienza del gruppo è stata bella, ma dopo la sua fine ora è un po' come ricominciare daccapo.
Insomma, Marcella è uscita dal gruppo… Cantare in una pop band e farlo da solista sono due cose completamente diverse. Le Lollipop non si sono formate come un gruppo di giovani amiche che hanno in comune la passione per la musica, ma sono state scelte per il canto e l'immagine. Insomma, un prodotto, noi cinque su 6mila ragazze.
Cosa hai imparato dalla tua esperienza musicale? Quello che agevola in un gruppo è che l'unione fa la forza. Per esempio in un momento di forte emozione sai che magari c'è un'altra componente che è più calma e tranquilla di te e può fornirti un supporto, esserti d'aiuto. Poi in gruppo possono uscire meglio i cori, ad esempio. Il negativo sono gli aspetti giornalieri, è il quotidiano che è più difficile da affrontare. Quando siamo state scelte eravamo molto giovani, tutte sui vent'anni, con idee diverse e non chiare, com'è normale a quell'età. Ci siamo lasciate trasportare.
Cosa vuoi fare da grande? Cantare, magari fuori dal contesto televisivo, che talvolta è, diciamo, un po' strano. Però mi piace molto anche quello che sto facendo ora, avere un programma che mi stimoli e che tratta di musica, la mia passione principale.
Come te la cavi col pc? Hai un sito? Col computer me la cavo bene, ma non ho ancora un sito ufficiale. Mi capita di scrivere ai fan nei newsgroup, nei forum. Più avanti penso che lo aprirò, ora mi sento piccola per averne uno.
Ti capita di fare acquisti online? Magari dei cd... No, preferisco comprare nei negozi. Uno degli ultimi che ho acquistato è la raccolta di Tina Turner, "The Best of". Molto bello. Per il resto sto ascoltando un po' di tutto, da Robbie Williams ai Tiromancino.
A distanza di anni, come giudichi l'esperienza sanremese? Diciamo che Sanremo è stata un'esperienza positiva al 50%. Siamo state portate all'Ariston quando non eravamo ancora in grado di affrontare il pubblico e un palco così importante. Diciamo che ora magari lo rifarei, ma da sola.
Il tuo sogno nel cassetto? In questo periodo sono felice, mi sento molto realizzata per avere 22 anni, ho fatto tante cose. Non ho un sogno perché sogno in continuazione. I sogni più grandi nascono ogni notte.
Cosa vorresti che portasse il 2005? Non lo so di preciso. Per me sono importanti i valori, le persone care, la salute. Diciamo che vorrei il meglio che si può augurare a quelli che amo.
31
dicembre
2004
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