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ira digitale 
Ma squillati il cervello!

Basta con i telefonini che suonano ovunque e comunque

Chiesa. Si celebra un funerale. Il prete alza il calice e, da fondo della platea, si sente la musichetta de «Il pranzo è servito». Irritazione generale, mentre il (derelitto) proprietario del cellulare che sta trillando, vorrebbe sprofondarsi sotto terra. Lo faccia! Basta con squillo selvaggio. Non se ne può più.

In questo mondo dei rumori dove il progresso ci bombarda di suoni sempre diversi e cerca soluzioni per attutire l’impatto acustico, sempre più spesso i peggiori disagi ci vengono dalla stupidità dell’uomo. I produttori fanno a gara a infilare un numero sempre maggiore di suonerie in ogni nuovo modello di cellulare. E proliferano i siti internet dove è possibile scaricare gratis musichette di tutti i generi.

Normale: il consumatore vuole novità, vuole divertirsi. La colpa di trillo selvaggio è di chi usa il telefonino a sproposito. Questi soggetti si dividono in due categorie. Esibizionisti e involontari.

Fino a un paio d’anni fa, l’esibizionista tipo era quello che circolava col telefonino appeso alla cintura in bella evidenza: meglio se sul davanti, dentro un fodero mastodontico che sbatteva (per gli uomini) sui «gioielli» di famiglia. Per fortuna di questi pistoleri (pistola) metropolitani ne sono rimasti pochi.

Adesso il vero esibizionista tiene l’apparecchio ben nascosto in tasca, pronto a stupire il mondo con una nuovissima melodia appena qualcuno lo chiama. Quando va al ristorante, poi, lo deposita immediatamente vicino al piatto: poveretto.

L’involontario, invece, è colui il quale inserisce una suoneria strana per puro diletto e alza il volume per essere sicuro di sentire lo squillo all’aperto. Magari tratta anche il cellulare con noncuranza e una punta di disprezzo: lo usa talmente tanto per lavoro che ne farebbe a meno!

Però è sufficientemente rimbambito da dimenticarsi tutto mentre si trova a un funerale, o superbo al punto di tenerlo acceso anche all’ ospedale, perché senza di lui l’universo va a rotoli. Ma vai a ramengo!

30 ottobre 2000

  Kuuchi
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  Cellular invasion

Il Duemila segnerà il record assoluto nelle vendite dei telefoni cellulari. Secondo gli analisti si supereranno i 420 milioni di unità vendute nel Mondo. Lo scorso anno sul mercato ne arrivarono 270 milioni, ma i risultati del secondo quadrimestre di quest’anno (89 milioni) fanno decollare le quote stimate. Gongolano, ovviamente, i grandi produttori: Nokia (27,5% del mercato sempre nel secondo quadrimestre), Motorola (15,6%) e Ericsson (10,1%). Il motivo dell’impennata è da ricercare, oltre che nella diffusione della telefonia mobile favorita dai prezzi in calo, nell’arrivo della generazione Wap e iMode, che indurrà molti a sostituire il proprio apparecchio per sfruttare le nuove tecnologie.

  Codici segreti
Anche se non siete degli smanettoni e a malapena conoscete le funzioni base del vostro telefonino, potrebbe venirvi voglia di scoprirne i segreti. Già, perché la grande maggioranza degli apparecchi portatili ha delle potenzialità apparentemente non disponibili e non scritte sul manuale delle istruzioni. La più comune è il numero di serie, ma si possono scoprire anche la data del rilascio del software, opzioni di autodiagnosi, il numero di memorie disponibili nella Sim card e perfino la data dell’ultima riparazione. Cellulare.it dedica una sezione alla raccolta delle funzioni non documentate. Ma attenzione: manovre errate potrebbero mandarvi in tilt l’apparecchio.
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