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E chi fa pipì sui muri finisce online
Gli abitanti di Greenville, sobborgo di Dallas, non ne potevano proprio più. Una volta la loro era una tranquilla zona residenziale, i bambini che giravano in bicicletta tra i viali durante il giorno e, di sera, solo qualche proprietario di cane impegnato nella passeggiatina. Per il resto, silenzio e quiete… Ma da qualche tempo Greenville, calate le tenebre, si era trasformata in un inferno. E per i suoi cittadini in un incubo.
Cosa era successo? Un serial killer crudele e imprendibile si aggirava tra quelle strade un tempo sicure? No. Una banda di bikers brutti e cattivi aveva iniziato a fare scorrerie a bordo delle loro roboanti Harley? Acqua. Dal cimitero erano scomparsi dei cadaveri e si sospettava che una setta di adoratori di Satana si aggirasse nottetempo di isolato in isolato cercando vittime per compiere sacrifici umani? Molto, molto peggio: la vita degli abitanti di Greenville era stata sconvolta dagli urinatori selvaggi.
Tutta colpa della dozzina tra bar e locali notturni che avevano malauguratamente deciso di aprire i battenti proprio lì, in quella manciata di vie. Niente era più stato lo stesso da allora: traffico, rumori molesti, atti di vandalismo, un continuo andirivieni di ubriachi schiamazzanti e - quanto di peggio - urinanti. Tra le macchine, contro i muri, vicino ai marciapiedi… Quando scappava loro la pipì alcolica, non guardavano più in faccia a niente e a nessuno.
E il decoro di Greenville? Dove lo mettiamo? A mali estremi, estremi rimedi. È così che a qualcuno venne un'idea. Perché non sbattere il mostro in prima pagina - pardon - l'urinatore selvaggio sul web. Ed eccoli lì, gli sporcaccioni (sia maschi che femmine), immortalati nelle loro funzioni… fisiche. Additati al pubblico ludibrio. Riconoscibilissimi, a volte sorpresi dall'obbiettivo, a volte spavaldi.
Passerà loro, una buona volta, la voglia di insozzare gli angoli (e non solo) della ridente cittadina? Quel giorno tutti i cittadini di Grenville tornerebbero a dormire sonni tranquilli. Tutti tranne uno. L'anonimo fotografo, risprofondato nella noia di provincia, ripenserà forse con nostalgia alle sue avventurose battute notturne di bird-watching.
16 ottobre 2000
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