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Il gigante buono
Tutta la verità sul Golem di Praga
Si racconta che fra i tanti Golem (in ebraico con questo termine si indica una creatura di forma umana prodotta con un atto magico) il più famoso sia quello realizzato, nel 1592, nella soffitta di un'antica sinagoga di Praga dal rabbino Loew per difendere la sua comunità allora perseguitata dall'imperatore Rodolfo II. Ma siamo sicuri che questa creatura venne "fabbricata" al solo scopo di aiutare il popolo ebreo e non invece per essere utilizzata come semplice servitore?
Di certo c'è solo che a partire dall'XI secolo in Germania, in Polonia e nell'attuale Boemia si diffuse la leggenda secondo la quale alcuni rabbini particolarmente abili ed esperti nelle difficili arti della Qabbalah fabbricavano uomini di fango in grado di obbedire agli ordini imparti loro dal proprio padrone. I Golem, appunto.
Il mistero inizia invece quando si cerca di far luce sul Golem di Praga. Le versioni sulla sua storia e sulle sue gesta sono infatti più di una. La più accreditata? Quella che vuole che il rabbino capo Loew più noto come "Maestro Loew", preoccupato per l'assedio del sovrano che imponeva l'allontanamento di tutti gli ebrei da Praga, realizzò un uomo di argilla tracciando sulla sua fronte i caratteri alif, men e thaw e inserendogli nel petto una stella di David.
Una volta terrorizzato l'imperatore e ottenuta la revoca del provvedimento, il rabbino non fu però più in grado di controllare il suo figliolo. A procurargli la morte, riducendolo in un mucchio di sabbia, fu infatti una bambina che, per nulla spaventata dalla mole del mostro di fango e dalla distruzione lasciata alle sue spalle, gli strappò dal petto l'amuleto da cui dipendeva la sua esistenza.
Malgrado la leggenda ebraica sul mito dell'uomo artificiale creato da un altro uomo sia un po' datata, c'è chi afferma di veder ancora oggi vagare tra i vicoli del ghetto di Praga un uomo gigantesco con una stella di Davide sul petto. Si tratterà del Golem originale o di qualche suo sosia?
9 novembre 2001
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| Mostri al cinema |
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Il Golem di Praga? Non solo una leggenda, ma anche un libro di successo scritto da Meyrink e tre film girati dal regista-attore Paul Wegener, che hanno segnato l'ingresso dei "mostri" nel mondo del cinema. Un nome per tutti: Frankenstein. Chi però non ha almeno una volta nella vita sentito parlare di Maria, la donna meccanica dalla forte carica sensuale protagonista della pellicola "Metropolis" di Fritz Lang? O, per citare qualche robot più recente, di "Terminator" e di "Robocop", il cyber-poliziotto creato per mantenere l'ordine e per ridurre la criminalità a Detroit? Tutti mostri o presunti tali, ma con una differenza rispetto alla creatura del rabbino Loew : un cuore di latta e non d'argilla. |
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| Mostri nell'antichità |
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Mostri, zombie, robot e cyborg non sono solo il frutto della fantasia dei registi di Hollywood. Automi in grado di muoversi come gli esseri umani si trovano infatti già nell'antichità. Il primo a riferire di creature costruite e fatte funzionare grazie a rituali magici è Omero: nel libro XVIII dell'Iliade vengono descritte schiave coperte interamente d'oro, semoventi e parlanti, mentre nel VII libro dell'Odissea si narra di cani meccanici splendenti come lingotti di guardia alla reggia di Alcinoo. Anche i Greci si sono cimentati nella costruzione di creature simili a macchine anche se solo per scopi ludici. Beati loro che non avevano bisogno di forza lavoro. |
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