|
|
Caos censimento
I gravi problemi delle indagini statistiche
Poteva essere affrontato in maniera diversa. Il censimento, che tanto “preoccupa “gli Italiani, poteva sicuramente avere modalità d’esecuzioni differenti. I problemi legati allo svolgimento dell’indagine statistica sono stati e sono davvero numerosi. Questionari che arrivano in ritardo, una serie infinita di polemiche, e una spesa sicuramente troppo grande. Tutte cose, che con qualche accortezza in più, potevano essere evitate.
Non si è pensato ad esempio a utilizzare il web come mezzo di diffusione del questionario da compilare. Cosa questa, che avrebbe sicuramente evitato molte problematiche, non solo quella della consegna in ritardo dei moduli, ma anche quella, più recente, che riguarda la scomparsa dei moduli stessi. In alcuni comuni italiani, infatti, i questionari non sono stati consegnati. La motivazione data dall’Istat è che: «Purtroppo i modelli da compilare sono finiti».
Resta quindi da chiedersi se utilizzando un questionario online, dove l’utente poteva semplicemente collegarsi a internet e compilare gli appositi spazi, si fosse avuto un notevole risparmio di tempo e di denaro. Notevole è, infatti, il costo, tra la stamperia e gli oltre cinquemila rivelatori, il cui compito non è soltanto quello di consegnare e riprendere i moduli, ma qualora fosse necessario dovranno anche aiutare i cittadini a compilarli.
Vero è però, che collegandosi al sito www.censimenti.it il navigatore ha un percorso facilitato all’interno del sito che gli permetterà di colmare molti dubbi. Le opzioni da selezionare sono molte, come del resto i canali informativi. Si può scegliere un censimento specifico consultare le domande più frequenti trovare le risposte più comuni, conoscere le garanzie a norma di legge per la riservatezza dei dati.
4 Novembre 2001
|
|
|
 |
| La storia |
 |
 |
Il termine censimento deriva dalla parola latina "censere" che tradotto vuol dire: valutare, apprezzare. Nell’antichità gli obiettivi principali delle rilevazioni statistiche erano prevalentemente di tipo militare e fiscale. Il primo sistema d’enumerazione censuaria fu elaborato dai Sumeri, nel 3800 a.c. Principalmente si effettuavano per misurare la quantità di uomini e beni esistenti. Tutte informazioni d’importanza strategica utili in caso di guerre. Ne facevano largo uso: cinesi, greci, Israeliani. Perfino Gesù Cristo nacque durante uno dei censimenti dell’Impero di Augusto. Nell’antica Roma, fin dalla fine del VI secolo a.C. servivano a valutare il numero di persone e beni posseduti. Dalla disponibilità economica dipendeva: l’assegnazione alla classe sociale, il ruolo nell’organizzazione politica e militare, la quantità di tasse da pagare.
|
 |
 |
|
| A cosa serve? |
 |
 |
Il Censimento si svolge ogni dieci anni. Serve a raccogliere una serie di dati utili per conoscere meglio la situazione del paese offrendone una fotografia dettagliata in un momento della sua storia. Ad esempio: quanti siamo in Italia, la nostra età, il grado di istruzione, gli spostamenti che facciamo, le situazioni nelle quali viviamo, le caratteristiche strutturali delle abitazioni. I dati raccolti consentono l’aggiornamento, la revisione delle anagrafi comunali. I principali destinatari dei dati censuari sono le istituzioni: il Parlamento, la Presidenza del consiglio, le amministrazioni centrali e locali. Poiché il censimento raccoglie dati a livello di microaree, cioè di comune, di frazione, di città, è l’unico strumento che offre una conoscenza territoriale estremamente minuziosa e fornisce le informazioni necessarie per migliorare l’andamento del paese. |
 |
 |
 |
 |
|
|