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Il Sole nella tv
Matteo Cascinari, ovvero come si crea una tv satellitare
Milanese, 36 anni, sposato da quattro mesi e senza figli. Matteo Cascinari è il creatore e l'amministratore delegato di Ventiquattrore.tv la prima televisione italiana digitale ad alto contenuto, trasmessa via satellite. Bocconiano con formazione umanistica, subito dopo la laurea entra nell'azienda di accessori per auto che aveva studiato per la sua tesi. Nel '92, su consiglio di alcuni amici, si presenta a "Il Sole 24 ORE" e viene assunto come funzionario commerciale nel settore marketing. Da questa posizione inizia la sua rapida scalata che lo porta prima a occupare il posto di product manager, poi quello di marketing manager nel 1997, posizione che gli consente di vivere da protagonista la fase pionieristica di internet in Italia. «Un periodo che ricordo con molto piacere - racconta Cascinari - perché tutto era nuovo e bisognava trovare nuove strategie comunicative». Poi nel 1998 il passaggio alla Disney in cui si siede sulla poltrona di direttore marketing periodici ("Topolino", tanto per fare un esempio) con il compito di gestire anche i siti internet. Infine nel 2000 il ritorno al gruppo editoriale di "Il Sole 24 ORE" e il compito di creare dal nulla una televisione tematica diffusa via satellite.
Perché Ventiquattrore.tv ? E come si colloca la tv rispetto alle altre attività del gruppo? Per completare l'offerta di contenuti di "Il Sole 24 ORE". Il gruppo pubblicava già su carta e via internet e trasmetteva via radio. Il prodotto non è in concorrenza con gli altri del nostro marchio: la tv ha un suo linguaggio, è un tipo di comunicazione che non dà profondità ai contenuti, come può fare per esempio la carta stampata. Con la tv il "Sole" può dire di fare informazione integrata, coprendo tutti i media esistenti.
Che risultati state ottenendo? Purtroppo per le trasmissioni satellitari non esiste ancora un sistema di misurazione degli ascolti. Però abbiamo alcuni dati che ci fanno essere molto soddisfatti. Per esempio, le trasmissioni via etere (ogni mattina tra le 6,00 e le 9,00) su un circuito di emittenti locali a giugno hanno registrato 170mila contatti. Non male tenuto conto del periodo e del fatto che non avessimo prodotto pubblicità. Per ora il satellitare è un settore che non può fare grandi numeri quindi più che la quantità stiamo puntando sulla qualità. E, secondo una ricerca di mercato, il nostro pubblico è soddisfatto del prodotto che facciamo.
Quali sono i vostri modelli? In generale l'informazione all'americana. Ma in particolare la CNBC che però fa solo informazione finanziaria e MTV per l'approccio di brand. Ossia, un giovane sa che su quel canale a qualunque ora lo accenda può trovare cose di suo interesse e adatte a lui. Noi puntiamo a soddisfare 3 mercati: imprese, professionisti e cittadini-risparmiatori fornendo a ciascuno di questi 3 target un'informazione calibrata alternando contenuti tecnici ad altri più divulgativi.
Anche lei è molto giovane. Da grande cosa le piacerebbe fare? Andare su una barca a vela! A parte gli scherzi, amo il mio lavoro ma non il posto fisso; amo l'azienda in cui sto ma mi piacciono soprattutto gli obiettivi difficili e le sfide impossibili.
16 ottobre 2001
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