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Basta robot!
Ora c'è pure PaPeRo: è davvero utile?
Dopo i cani di latta, i gatti robot che fanno le fusa elettroniche e altre porcherie del genere, ecco arrivare anche PaPeRo. No, non si tratta di un pennuto con parenti illustri alla Disney, bensì dell'ennesimo robot domestico ("Partner type Personal Robot", da cui PaPeRo) del quale nessuno sentiva la mancanza. Eppure c'è.
Un robottino che ad alcuni fa tenerezza, per altri ha un aspetto inquietante, ma che solleva in tutti la stessa domanda: a che serve? Qualcuno potrebbe obiettare che questi sono i primi passi verso la creazione di automi che aiuteranno gli uomini nella vita di tutti i giorni, che un domani questi potranno badare alle persone non autosufficienti e via di questo passo. Ma il dubbio resta: a che serve?
Certo, PaPeRo ha una infinità di caratteristiche che lo rendono "utile": gira da solo per casa evitando gli ostacoli, cerca le persone, riconosce le frasi, risponde se interpellato, si appisola se non trova nessuno con cui parlare, reagisce se viene toccato, riconosce il volto di chi gli parla, sviluppa la propria personalità a seconda di come viene trattato da chi gli sta intorno. Non solo: ricorda persino il compleanno del padrone, si connette al web, funge da telecomando per la tv e fa persino il chiromante. Ah, pero!
E se il trottolino elettronico rompe le scatole, basta dargli un colpetto sulla testa: si ferma e fa l'offeso, pensando di essere stato rimproverato. Occhio però, una bottarella solamente, perché se lo si colpisce con più forza diventa felice e aumenta il suo gradimento per la persona che lo ha colpito. Masochista.
Non ce ne vogliano gli scienziati giapponesi della Nec che hanno creato questo gioiellino, ma avercelo per casa tra i piedi dev'essere davvero allucinante. Non sarebbero meglio un bel micio o un cagnolino? Certo, non si ricordano del nostro compleanno e non ci chiamano per nome, ma, forse sono più di compagnia...
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| Funzioni bomba |
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PaPeRo in effetti è un robot alquanto sofisticato: possiede due telecamere digitali al posto degli occhi, un microfono per riconoscere le frasi umane, un sensore per i colpetti sulla testa e uno per i colpi un po' più forti, due altoparlanti, tre microfoni direzionali come orecchie, un sensore per captare quando viene sollevato e uno che lo avvisa se si trova di fronte a uno scalino o a un buco nel pavimento, cinque sensori a ultrasuoni per lo spostamento, un modem wireless per connettersi alla rete e un telecomando tv nella testa. Suggeriamo ai padri del buon PaPeRo, caso mai volessero commercializzarlo in Italia, di aggiungere due fondamentali funzioni: preparazione del caffè e di una buona pizza.
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| Caratteristiche tecniche |
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Il robottino dei miracoli ha un'altezza di 385 mm, per una larghezza di 248 mm e una profondità di 245 mm. Il peso, rispetto alla precedente versione, è stato ridotto da 7,9 kg a 5 kg (così come l'altezza, diminuita di 60 mm). La durata delle batterie si aggira intorno alle 2-3 ore, il medesimo tempo che ci vuole per ricaricarle in maniera completa. Invece, il numero di frasi riconosciute da PaPeRo è stato portato da 100 a 650 circa, così come è aumentato notevolmente il range di frasi pronunciate: da 300 a circa 3000, ossia decuplicato. Buon divertimento... |
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