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Stupide e bionde?
No! E le platinate si ribellano
«Debellare la credenza diffusa che le bionde siano stupide e incapaci. Distruggere lo stereotipo delle bionde attraverso la divulgazione dei ruoli da esse ricoperti nel corso della storia. Dissipare i miti negativi legati alle bionde naturali e tinte. E infine far si che il colore dei capelli non sia motivo di discriminazione nell'ambiente sociale e lavorativo».
Cos'è, una presa in giro? Uno scherzo? No, le bionde non scherzano per niente. E il 9 luglio scendono nelle strade per gridare la loro protesta. Almeno in America. Quello riportato sopra è il riassunto degli obiettivi del Blonde Legal Defense Club, un'organizzazione nata in difesa di tutte le donne bionde. Fondatrice del club è la platinata (naturalmente) Elle Woods, laureata in legge ad Harvard, che, esagerando, paragona la loro lotta simile a quella delle femministe e degli afro-americani.
Infatti, secondo Elle, le bionde sono discriminate nel lavoro e nella vita sociale (avete mai visto all'entrata di un locale o su un autobus la scritta «Vietato alle bionde»?). Vengono considerate delle oche giulive e delle senza cervello, stupide e incapaci. Tutto questo a causa del colore dei loro capelli. L'affermazione, com'era immaginabile, ha suscitato grasse risate. Eppure il club sostiene di aver ricevuto moltissime adesioni.
Ma com'è nata la strampalata idea? Dalla mente della Woods, naturalmente, che, ricevuto un apprezzamento poco gratificante da un compagno di Harvard, decise di iniziare a combattere per le platinate ma anche per chi si sente "biondo dentro". Con "l'insurrezione" del 9 luglio il Blonde Legal Defense Club vuole dimostrare l'uguaglianza di tutti indipendentemente dal colore della chioma.
Per l'occasione, nel corso della giornata ci sarà la "free blonde trasformation". Vidal Sassoon, hairdressing sponsor della manifestazione, offrirà gratuitamente l'opportunità di colorare i capelli. Tinta bionda, ovvio. Sarà promosso anche il film "Legally blonde", ispirato a un libro di Amanda Brown che uscirà nelle sale americane il 13 luglio. Interpretato da Reese Witherspoon, parla del riscatto di una ragazza. Dai biondi capelli (perché, avevate qualche dubbio?).
Chissà che, dopo tutte queste iniziative, lo stereotipo delle bionde passerà da "belle e stupide" a "belle e cervellone"? I dubbi s'insinuano.
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