Libero Community Blog Video News Mail Search ADSL & Internet
  Cerca le notizie    nel web 
  Mattutino | Newsletter   Meteo 
 
   le nuove news
   come eravamo
   fotogallery
   editoriali
   webmagazine
   speciali
   noi2000
   gossip
   internet life
   newsletter

homo tecnologicus 
Multitask e interattivo

Un homo tecnologicus diviso tra scuola e palcoscenico

Nato a Roma, ma trapiantato a Torino, Carlo Infante ha all’attivo numerose collaborazioni e una lunga serie di fiori all’occhiello. Da dieci anni appassionato di internet e nuove tecnologie, è stato uno dei primi in Italia a sperimentare, cinque anni fa, lo streaming, la trasmissione di filmati online. Giornalista freelance, ha scritto per L’Unità, Il Manifesto, La Repubblica, ha lavorato per Radiorai e Rainews24 e ha curato per la Rai il ciclo "Mediamente scuola" come autore e conduttore televisivo.

Pioniere del computer in ogni scuola, ha realizzato, in collaborazione con il Programma di Sviluppo Tecnologie Didattiche del ministero della Pubblica Istruzione, diverse manifestazioni per i Netdays 98 la prima settimana europea dell'Educazione on line. È stato chiamato a far parte di un gruppo di esperti sull'Autonomia Scolastica dal ministero della Pubblica Istruzione, con il compito di curare con particolare attenzione le attività per gli studenti e seguire i possibili sviluppi del rapporto educazione-creatività-multimedia.

Ma la sua vera passione è da sempre il teatro. Con Cyberia - Scenari dell'Immateriale lavora  al progetto di un Festival che già nei primi anni Ottanta a Narni sperimentava le relazioni tra performance ed elettronica e che l'ha visto, oltre che direttore artistico, produttore. Fino ai giorni nostri e all’impegnativo compito di mettere mano agli archivi di Agapow, una raccolta di repertori cartacei, magnetici (videodocumenti e opere video) e ipermediali sulle esperienze di confine tra performance, opera video e virtualità.

Nel tempo libero, se ne rimane, collabora con la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università di Siena e l'Istituto di Sociologia della Comunicazione e dello Spettacolo dell'Università di Urbino.

24 aprile 2001

  Tizia Puntoit
  dalla rete
Educare L’evoluzione dell’apprendimento
Teatron La condivisione e la performance
Agapow Scenari dell’immateriale
vai all'archivio di homo tecnologicus

  Spettatore e rete
Professor Infante, ha dei progetti per il teatro di domani?
Dal 17 al 23 di maggio sarò a Prato per partecipare a “Contemporanea”, un festival di teatro contemporaneo rivolto alle nuove generazioni. Saremo in due luoghi: all’interno del tetro Metastasio e al museo Pecci di arte contemporanea.
Dobbiamo aspettarci un teatro online, con rappresentazioni interattive?
La mia opinione è che le tecnologie non siano ancora pronte per accogliere il teatro in rete. Certo anni fa fare streaming è stata una conquista, una specie di sogno, ma le tecnologie devono prima essere funzionali alla vita prima e poi al sogno.
  Danza delle api
A che cosa sta lavorando ora?
Alla “danza delle api”. Una specie di laboratorio di navigazione-produzione telematica, un’installazione artistica che contribuisce a rendere l’ambiente metaforicamente interattivo, giocando con l’idea delle api alla ricerca del nettare teatro.
Ovvero?
Una forma di interazione con il pubblico. Ma attenzione, non si tratta di un’interazione di carattere performativo, l’alveare rappresenta l’area progettuale di un gruppo di artisti e di compagnie che intendono rivolgere la propria attenzione al pubblico infantile. Un modo per collegare la ricerca sulle applicazioni multimediali e la creazione drammaturgica.
© ITALIAONLINE 2016 - P. IVA 11352961004  -  Pubblicità  - Aiuto  - Info  - Condizioni d'uso  - Privacy  - Libero Easy