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Lo scherzo del Magnotta
Un piccolo grande cult approda sul web
È il “Via col Vento” degli scherzi telefonici. Un cult, una leggenda o forse qualcosa di più. Già, perché lo “scherzo del Magnotta”, famoso lungo tutto lo stivale, ha seguito un “percorso del successo” assolutamente autonomo e inimmaginabile a priori.
Un percorso che oggi approda sul web con tanto di sito ufficiale. Una perla sdoganata dall’ingiusta clandestinità. Per questo ci sembra doveroso ripercorrere la genesi di una fama inattesa.
Un paio di telefonate registrate su una banalissima musicassetta nel cuore degli anni ’80. Con quel tipo che a un certo punto esplode e tra parolacce e moccoli compie un’escalation senza filo logico nè grammaticale. Tanto è bastato perché la prima cassetta venisse duplicata e passata a un amico. Da un amico all’altro, di mano in mano, la popolarità dello scherzo si è espansa a macchia d’olio. Tanto che è raro trovare chi non possegga oggi una copia della celebre registrazione in macchina o in qualche cassetto della propria scrivania.
La vittima, allora incosapevole, si chiama Mario Magnotta, bidello di un Istituto Tecnico Commerciale di L’Aquila. La genesi dello scherzo è semplice ma geniale. Il Magnotta anni addietro aveva acquistato una lavatrice. E così, anno domini 1987, gli autori dello scherzo spacciandosi al telefono per i rivenditori dell’elettrodomestico cercano di far valere una supposta clausola contrattuale che costringerebbe il Mario all’acquisto di un nuovo elettrodomestico.
Ma lui non ne vuol sapere, finchè, esasperato dalla successione di telefonate a ogni ora del giorno e della notte (una tortura andata avanti per mesi), esplode come una bomba carta. O magari come un bignè alla crema. Quella crema che diventerà un cult, pronta a sfamare la voglia di risate in ogni angolo d’Italia. E quella ridda infinita, carica e irrefrenabile di parolacce e moccoli, moccoli e parolacce ha attecchitto immediatamente su chiunque si sia trovato ad ascoltare la registrazione. Troppo surreale per essere vero. Ma talmente vero da diventare un cult, appunto.
E adesso tutto questo è arrivato in internet grazie allo sforzo di Luca Cucchiella. Un sito intero dedicato a Mario Magnotta, con tanto di fotografie, biografia, testi intergrali e file audio degli scherzi. Sì, al plurale, perché nel frattempo vista la fertilità del terreno gli artefici si sono sbizzarriti facendo germogliare almeno un altro paio di miti. Miti ovviamente presenti nel sito.
5 Aprile 2001
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