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Gli egizi nel cuore di Milano
Nei sotterranei del Castello Sforzesco un piccolo museo sul popolo del Nilo
Ma chi l'ha detto che per ammirare lo splendore degli antichi egizi bisogna intraprendere un viaggio? Ormai in Italia sono di casa. Anche se a Milano il loro indirizzo è prestigioso - abitano nel Castello Sforzesco - occupano tuttavia un semplice "bilocale", nei sotterranei di uno dei più significativi monumenti simbolo della capitale lombarda. In due salette si possono ammirare i vari materiali che una collezione egizia non può non possedere.
Avvezzi a gallerie, corridoi e sotterranei gli abitanti del Nilo non potevano trovare migliore sistemazione. Nelle due sale della sezione egizia sono esposti dei papiri contenenti il "Libro dei Morti". È una raccolta di testi religiosi e magici che consentivano al defunto di arrivare preparato all'esame finale. Per gli egizi, il defunto andava incontro alla vita eterna ma prima di accedervi doveva essere sottoposto a un esame sotto lo sguardo severo di 42 giudici e Osiride, che decidevano sul suo destino.
Oltre ai papiri si possono osservare alcuni sarcofagi di legno e una mummia del 650 a.C. circa. Tutti reperti che consentono al visitatore di fare un breve viaggio attraverso la scrittura, le credenze religiose e funerarie, le tecniche artigianali utilizzate per la preparazione degli oggetti e tutte quelle abilità sviluppate nell'arco di secoli nella conservazione dei materiali organici come il legno e il papiro. Nella seconda sala troneggia una statua del faraone Amenemhat III, rinvenuta negli anni '30.
Da questo punto in poi l'accesso alla Storia si democratizza. Investigare sui misteri del passato non è più quella manifestazione quasi religiosa di qualche fanatico dell'antichità. Basta un clic e gli egizi ci appaiono in tutto il loro splendore. E questo grazie al nuovo sito internet del Castello Sforzesco. Se si è troppo pigri per spostarsi, ma troppo curiosi di sapere, soltanto una visita virtuale consente l'entrata nei torrioni o nelle sale dei sotterranei. In un passato ancora tutto da scoprire.
8 novembre 2002
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