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Non aprite quel frigorifero
Gli trovano la droga nel frigo. Ma per il giudice non è reato: non ci sono oggetti che provino lo spaccio
Aprire il frigorifero può diventare un gesto traumatico: soprattutto quando all'interno del comune elettrodomestico sono presenti ben centonovanta grammi di hashish.
A Monterosi (piccolo centro vicino a Viterbo), nella cucina dell'abitazione di un uomo, Massimo B, è stata scoperta questa "provvista" imbarazzante. Il possessore dell'apparecchio è stato arrestato nel novembre scorso (e poi rimesso in libertà in attesa del processo) con l'accusa di spaccio e ha rischiato una condanna alla reclusione da 2 a 6 anni e una sanzione pecuniaria da 10 a 150 milioni; ma poi ne è uscito indenne. Lo stesso imputato aveva anche aggravato la sua posizione, indicando in udienza un quantitativo di sostanza drogante pari addirittura a 300 grammi. In questo caso, tuttavia, la quantità è risultata irrilevante.
La decisione del giudice, la prima pronunciata in tal senso, dice in sostanza che se la droga non viene rinvenuta insieme a oggetti che ne provino lo spaccio, come il bilancino, il taglierino o la carta stagnola usata per suddividerla in dosi, non siamo in presenza di uno spacciatore, ma di un "semplice" tossicodipendente. E il fatto non costituisce reato.
A formare l'orientamento del magistrato hanno contribuito l'effettivo stato di tossicodipendenza dell'uomo, che fa un massiccio uso della sostanza, e l'assoluta assenza di viavai di avventori nei pressi della sua abitazione. Applicato il "recente" concetto di modica quantità, secondo il quale la dose necessaria per uso personale dipende dal soggetto che ne fa uso.
Il giudice per l'udienza preliminare di Viterbo, nel sentenziare qualche giorno fa il non luogo a procedere, ha aggiunto come attenuante a favore del trentasettenne l'uso terapeutico della cannabis. Questo aspetto era stato illustrato in aula dal consulente tecnico di parte Alfredo Burghetti, che aveva accertato lievi disturbi che sfiorerebbero la mente dell'uomo.
Il legale della difesa, l'avvocato Giovanni Bartoletti, per chiarire il comportamento del suo assistito ha sostenuto che: «C'è chi fa provviste e chi fa la spesa tutti i giorni. Il mio cliente ha fatto provviste».
26 ottobre 2002
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Cannabis dilagante |
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I finlandesi non apprezzano lo spinello: soltanto il 10%, infatti, fa uso di cannabis. La relazione annuale sulla droga dell'Osservatorio europeo di Lisbona (Oedt), evidenzia il record negativo di danesi e britannici: fra loro il 25-30% assume la sostanza, che secondo i pneumologi comporta un rischio più elevato di tumori ai polmoni rispetto al fumo di sigaretta. In Belgio, Germania, Spagna, Francia, Irlanda, Paesi Bassi, il consumo si attesta sul 20%. |
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Hashish a richiesta |
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Un ragazzo ammette di aver acquistato ripetutamente hashish per conto di amici, dai quali aveva ricevuto "ordine e soldi". È incriminato per cessione di stupefacenti, ma la Cassazione lo assolve, perché aveva ricevuto l'incarico da altri, che avevano espresso manifestamente la volontà di assumere la sostanza: l'atto non è previsto dalla legge come reato. (Cassazione 39313/2001) |
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