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il mistero svelato 
Tutankhamon, giallo risolto

Un team di detective americani rivela: lo assassinò il suo primo ministro

Tutankhamon, il leggendario faraone bambino che regnò sull'antico Egitto e morì all'età di 18 anni, sarebbe stato assassinato dal suo primo ministro Ay. A svelare il più millenario dei gialli storici, superando tutte le ipotesi finora avanzate, è Greg Cooper, ex agente dell'Fbi. L'ipotesi nuova e affascinante degli investigatori, riportata dal "Sunday Times", adesso dovrà conquistarsi il favore di studiosi ed egittologi.

Cooper, insieme a un gruppo di esperti, ha sottoposto il corpo mummificato del piccolo re vissuto intorno al 1350 avanti Cristo a sofisticati test, utilizzando la stessa tecnica seguita per risolvere casi di omicidio, anche a distanza di 15 anni dalla morte. L'ex agente dell'Fbi è riuscito, oltre ad analizzare i resti del faraone che salì sul trono ad appena 9 anni, anche ad elaborare i profili dei quattro sospetti assassini. Non era la prima volta che il corpo di Tutankhamon veniva sottoposto ai raggi X: già nel '68 l'esame aveva messo in evidenza l'esistenza di un'enorme massa densa scura (vedi box a lato) alla base del cranio del re, come se fosse stato colpito alla nuca da una mazza.

Il faraone avrebbe in un primo tempo regnato dando ascolto ai suoi consiglieri più anziani e non allontanandosi dai loro insegnamenti e suggerimenti. In seguito avrebbe cercato di sganciarsi dai "saggi" e di rendersi indipendente nelle decisioni. Qui si inserirebbe la congiura: i più sospettati sono - come sempre in questi casi - tutti quelli che avrebbero tratto vantaggio dalla sua morte così prematura. La lista nera dei possibili colpevoli stilata dagli 007 americani prevede quattro persone: Ankhesenamun, moglie e sorellastra del faraone; Maya, il suo tesoriere; Horemheb, il comandante militare e Ay, il suo primo ministro.

Visto il legame d'amore che legava la donna al faraone, gli investigatori tendono a escluderla, come hanno fatto per suo il tesoriere, servitore fedele. Anche Horemheb, che una volta faraone fece rimuovere dal regno ogni iscrizione riferita a Tutankhamon, è stato "assolto" dai detective, che hanno visto cadere tutti gli indizi raccolti contro di lui. Tutto si concentra dunque su Ay. Fu lui, secondo Cooper e il suo team, il vero responsabile della morte del faraone. Un affresco sulla tomba di Tutankhamon lo raffigura mentre presenzia alla cerimonia funebre del faraone: quel ruolo spettava soltanto all'erede designato. Fu lui, quindi, a colpire il giovane re nella speranza di prenderne il posto.

4 ottobre 2002

  Antonella Laudonia
  dalla rete
Palazzo Grassi In mostra "I Faraoni"
Tutankhamon La tomba
Fbi Federal bureau of investigation
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Malattia
Riesaminando le lastre del cranio è emersa una nuova diagnosi: il faraone era affetto da una deformità congenita. Secondo Richard Boyer, radiologo del team di investigatori, Tutankhamon soffriva della sindrome di "Klippel Feil", che gli aveva quasi paralizzato il collo. In sostanza non era in grado di girare la testa, ma per voltarsi doveva muovere tutto il corpo. Tutankhamon era quindi handicappato e doppiamente vulnerabile. Il medico ha anche aggiunto: «Sarebbe bastata una caduta all'indietro, o un colpo anche non troppo forte assestato alla schiena o al collo, perché questo ragazzo morisse».
Scoperta
In Israele è stato scoperto un antico mausoleo cristiano (VII sec. d. C): lo hanno individuato vicino a Gerusalemme durante una missione archeologica la Pontificia Università Salesiana e il Centro Biblico dei Francescani. Un eccezionale monumento sacro trasformato nel periodo musulmano in torchio per la produzione del vino. A rendere possibile il ritrovamento, una sofisticata sonda messa a punto dal Cnr.
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