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Una ghigliottina per il Viagra
Inventata da un pensionato americano, si può acquistare in rete e dimezza i costi
La "pillola blu" ha cambiato la vita in camera da letto a molti uomini, ma ritrovare la virilità può però costare molto caro. Una confezione di dieci pastiglie di Viagra da 100 mg ha un prezzo di 129,50 dollari. Come fare allora a conciliare la voglia di fare follie sotto le lenzuola con il desiderio di non vedere esaurire il proprio conto in banca?
L'idea è venuta a un arzillo pensionato americano che, per assicurarsi più rapporti sessuali al costo di una sola pasticca, ha realizzato con le sue mani una mini ghigliottina spezza Viagra. Secondo i dottori, infatti, le pastiglie blu dimezzate hanno lo stesso effetto di quelle intere. L'unico problema era trovare uno strumento in grado di spezzarle in modo perfetto.
Ci ha pensato Carmen Reitano, questo il nome dell'ingegnoso settantenne del Massachusetts, che non volendo perdere il vigore appena ritrovato, ma neanche lapidare i risparmi di tutta una vita, si è dato un gran da fare per costruire lo speciale congegno. «Riuscire a dividere la pasticca non è stato facile - ha raccontato il signor Reitano in un'intervista rilasciata alla Bbc online - le due parti non risultavano mai uguali, oppure la pillola si disgregava o ancora, schizzava via e bisognava recuperarla dietro il frigo».
Ora il 70enne è un uomo felice, ma non solo per essere riuscito ad avere una vita sessuale soddisfacente a basso costo. Il geniale nonnino è convinto che renderà felici molti altri uomini parsimoniosi. La sua invenzione può essere infatti acquistata online per la modica cifra di 30 dollari. Le richieste non si sono fatte attendere: un centinaio di persone non hanno esitato a contattarlo dall'America, Giappone, Cina e Australia.
Cosa ne pensa la Pfizer in merito a questa stravagante invenzione? L'azienda produttrice del Viagra, già in crisi a seguito della messa in commercio di prodotti simili negli effetti alla pastiglia blu, non sembra assolutamente temere il possibile calo di vendite. «Non credo che questo creerà problemi, né che potrà alterare i nostri profitti», ha dichiarato alla stampa un portavoce della società.
26 settembre 2002
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