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Più ne hanno, più ne vogliono
I ricchi non hanno pudori quando si tratta di guadagnare
Ma guarda un po' che furbo Diego Della Valle! Il mega imprenditore della scarpa per eccellenza, ha uno scheletrino nell'armadio: dietro il marchio EMA (del gruppo Della Valle), il produttore delle scarpe Tod's ha infatti sfruttato per anni l'immagine di Jean Paul Belmondo, tra i dieci attori più conosciuti nel mondo, senza spendere una lira, facendolo passare per un consumatore "ante litteram" delle sue fortunate calzature.
In una foto, pubblicata su vari quotidiani e noti periodici italiani, appare l'attore francese su un scooter che calza, mostrandoli in primo piano, un paio di mocassini somiglianti a quelli che oggi furoreggiano. Così che tutti pensano: ma guarda Belmondo già nel '60 portava le Tod's. Veleno!
Non è assolutamente vero: l'attore non ha mai voluto prestare la propria immagine, per principio, a nessun tipo di prodotto e fin dall'inizio della sua carriera è stato fermamente convinto che un artista che fa il "Carosello" sia arrivato all'ultimo gradino dell'aberrazione. Inoltre, la stessa foto di Belmondo, veniva contemporaneamente esposta nelle vetrine dei punti vendita "Tod's" in varie località, tra cui, giuste le prove dedotte in giudizio, Milano.
Belmondo, imbufalito, è ricorso ad un avvocato con l'intento di dar battaglia. Lo Studio Legale Sutti, competente nel campo internazionale della difesa di immagine, brevetti e marchi, si è messo subito in moto nella persona dell'avvocato Simona Cazzaniga. Dopo molti anni di causa, che hanno anche visto confermata in Cassazione la competenza del Tribunale di Milano sulla materia contestata dai produttori della Tod's, la EMA ha finito prima della decisione definitiva per accettare una transazione, pagando una somma consistente, su cui le parti hanno firmato un accordo di segretezza.
Insomma, più ne hanno e più ne vogliono e questo vale per entrambe le parti: una ditta di successo come la Tod's poteva onestamente interpellare Belmondo prima di sfruttare la sua immagine e all'attore, già ricchissimo, è caduta una paccata di soldi sulla testa!
9 settembre 2002
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