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Una passione per il pelo
Barbe, baffi, basette e pizzetti. Un intero sito dedicato a chi al mattino non si rade
Una galleria infinita di immagini (101 pagine, ma la crescita è continua) per un vero e proprio lavoro di catalogazione. Il sito si chiama FuzFace (faccia pelosa), una specie di progetto nato nel 1997 da un gruppo di amici che vivono a New York. Ognuno di loro contribuisce regolarmente agli aggiornamenti, anche se la vera mente, colui che ha avuto l'idea, è tale Jason Hunterman, anche lui irsuto. Obiettivo: promuovere baffi, barbe, pizzetti, basette «perché - spiega Jason - aggiungono all'espressione di un uomo quel non so che di mistico».
Le fotogallery vengono mescolate e rinnovate con una certa frequenza in modo che ogni volta che si scorrono le immagini l'esperienza sia unica e irripetibile. Perché in effetti il sito vanta una nicchia di visitatori fedeli che, strano ma vero, tornano frequentemente a girare tra le pagine web. Non solo: il portale dei barbuti è ormai un fenomeno di costume con i suoi 100/200 visitatori unici al giorno, 50mila/60mila l'anno. Tra i Paesi che cliccano di più l'Europa (in testa), seguita da Asia, Australia, Indonesia e India. Le e-mail di sostegno e approvazione si sprecano.
Le immagini pubblicate arrivano un po' da ogni dove: tv, siti, giornali e riviste che poi vengono scannerizzate. Lo standard è bianco e nero, per tutti. I navigatori possono a loro volta inviare materiale. «Se qualcuno si riconosce in una foto e vuole essere rimosso - si legge in un avviso sul sito - ce lo faccia sapere e sarà accontentato».
«Si possono inviare foto di donne con i baffetti?» chiede un lettore. In linea di principio no, perché l'idea è quella di mettere online solo immagini di volti pelosi sì, ma ben curati. Insomma, irsuti per scelta e non a causa di scombussolamenti ormonali. «Però - fa sapere Jason - se si tratta di donne con una barba davvero bella...».
Ma i soggetti più gettonati sono gli uomini under 30. E una ragione c'è, come spiegato tra le pagine del sito: «È più difficile trovare barbuti tra i giovani. Si tende a pensare, erroneamente, che radersi sia più trendy e farsi crescere i baffi una cosa da mezza età. Il nostro sogno è vedere più peli sulle facce che incontriamo per strada».
5 settembre 2002
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