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Toglietemi tutto, ma non la tv
La scena e lo spettacolo sono in prima linea per tutti: dal Presidente del Consiglio giù giù fino a Maria De Filippi
La polemica politica di questi giorni, tralasciando i problemi della giustizia, riguarda tanto per cambiare il premier italiano, "sua emittenza" Silvio Berlusconi, e la sua ipotetica presenza al summit di Johannesburg sullo sviluppo sostenibile. E tutti pronti a tentare di individuare i perché di una decisione che, in un senso o nell'altro, nulla al momento ha di definitivo (né di deciso). Entriamo anche noi in questo gioco provando a suggerire due "interpretazioni".
Quella di chi sostiene che non andrà in Sudafrica perché il suo amico d'Oltreoceano George W. Bush non ci sarà, quindi, quasi a sentirsi sminuito, perché interessarsi del vertice sull'ambiente al quale partecipano sessanta Grandi del pianeta tra capi di Stato e primi ministri? Del resto, in Sudafrica non ci sarà neanche il premier spagnolo Josè Maria Aznar, assente però giustificato per "motivi personali" (il matrimonio della figlia, al quale peraltro sono invitati lo stesso Berlusconi e il primo ministro britannico Tony Blair).
E veniamo alla seconda ipotesi, sicuramente più "maramalda". E' quella di chi insinua invece che Silvio debba occuparsi di cose ben più... importanti. Infatti uscirà prossimamente (si vocifera per Natale) un intero cd firmato Berlusconi. L'uomo del biscione ha scritto le parole, alla musica ha pensato l'amico parcheggiatore napoletano Mariano Apicella. Chissà se questo è uno stratagemma del premier per invocare il diritto di essere democratico oppure se è solo un attacco di nostalgia per gli anni giovanili quando faceva il cantante di piano bar sulle navi da crociera?
Se così fosse, se questa seconda ipotesi venisse accreditata, pur non credendoci, il Presidente del Consiglio mostrerebbe poco interesse per alcuni temi della politica. E questo suonerebbe a giustificazione del distacco dagli argomenti della politica che manifestano buona parte degli italiani? Prime fra tutte alcune delle dive tv più amate del momento, che denunciano chiaramente una forma acuta di "televisionite". Simona Ventura, in una recente intervista, afferma infatti che quello che conta di più nella vita per lei è l'Auditel! La presentatrice si fa un vanto nel definirsi apolitica, professa la sua fede (oltre che per il Torino) per gli indici d'ascolto e come scelta di vita spera di fare il pieno di pubblico con "Quelli che il calcio..."!
Ma peggio ancora è Maria De Filippi, consorte di Costanzo, che candidamente annuncia senza paura e, diciamo noi, senza riflettere, di andare in depressione quando la luce rossa della telecamera si spegne.
Per superare questo malessere e tenersi su di morale, le consigliamo per il dopo lavoro, di farsi fare dal marito, gran burattinaio dei salotti della tv italiana, qualche video amatoriale! E già che ci siamo le consigliamo pure il titolo: "Saranno pietosi?"
19 aprile 2002
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