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Leggenda e realtà del regno di Saba
Un viaggio virtuale nel passato di Axum
La storia della regina di Saba e del suo regno è per lo più avvolta nel mistero. Alcune leggende la voglio sovrana dello Yemen, altre dell'Etiopia. L'Antico Testamento e il Corano raccontano il suo incontro con Salomone, re d'Israele. Oggi una parte di quello che fu forse il suo regno è stata ricreata con la realtà virtuale, grazie a una ricerca che ha coinvolto il Cnr-Itabc (Istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali), l'Istituto universitario orientale di Napoli (Iuo) e la Boston University.
I tre istituti hanno infatti ricostruito il paesaggio archeologico di Axum, un territorio particolarmente ricco di vestigia storiche che testimonia la prosperità del regno del Tigré di cui la città fu capitale e da cui ha avuto origine l'attuale Stato etiope. La leggenda tramanda che Axum fu fondata da Abramo e che dalla regina di Saba e Salomone nacque un figlio chiamato Menelik, che crebbe e studiò a Gerusalemme. Al suo ritorno in Etiopia portò con sé le Tavole della Legge e l'Arca dell’Alleanza collocandole in un'antica cattedrale della città.
Grazie ad applicazioni di telerilevamento, ricognizioni di superficie, analisi di carte storiche, tradizioni orali e scritte e dati ambientali si è potuta ricostruire una cartografia tridimensionale della zona. I ricercatori hanno proceduto in diverse fasi utilizzando mappe tematiche.
In un primo momento sono stati studiati i dati riguardanti il suolo (composizione, morfologia, aree umide…) e la vegetazione (immagini da satellite e analisi dei pollini antichi sono alcuni dei dati presi in considerazione). Una volta ricostruito il territorio si è passati a inserire nel software le strutture create dall’uomo. Ancora oggi si conservano molte rovine e soprattutto statue stele (in piedi o cadute). Una di esse è alta 33 metri ed è considerata il più grande monolito del mondo. Gli studiosi hanno utilizzato la stessa metodologia di rilevamento per inserire nel programma anche i palazzi di Enda Sem.on, Mika.el e Ta.kha Maryam, che si trovano nelle immediate vicinanze della città.
La ricostruzione virtuale della zona di Axum è particolarmente importante per capire come la società si sia sviluppata ed evoluta in un'area archeologica che nel 1980 è stata dichiarata dall’Unesco patrimonio mondiale dell'umanità. Tuttavia questo progetto deve essere considerato non un punto di arrivo ma di partenza.
Le tecnologie della realtà virtuale permettono di realizzare mappe digitali del paesaggio storico e si distinguono dalle tecniche tradizionali per le ampie potenzialità della ricerca. I ricercatori hanno definito "Mindscape" (mind-mente, landscape-paesaggio) la possibilità di vedere il paesaggio attraverso la mente: un volo virtuale per vedere luoghi che non sono il solo prodotto di dati archeologici ma anche il frutto di racconti, miti, leggende, simboli e soprattutto emozioni.
2 agosto 2002
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