|
|
Una moglie all'arma bianca
Vita di coppia sul filo di lama. Sega elettrica compresa
Caterina, affermata professionista, ha minacciato il marito Girolamo tenendo saldamente tra le braccia una sega elettrica. L'episodio è avvenuto a Roma nel corso di una lite di routine tra coniugi. Il Tribunale ha addebitato alla signora, vigorosa e irruente, la colpa della separazione, come richiesto dal coniuge.
La donna, che evitentemente si trovava a proprio agio impugnando un'arma bianca, in un'altra occasione lo avrebbe "avvicinato" agitando un coltello, mentre tra i due era in corso la consueta lite. L'uomo, secondo la sua versione, sarebbe stato ripetutamente accolto con aggressioni tutt'altro che tenere da parte dell'esuberante Caterina. Il giudice si è espresso affermando che il comportamento della guerrigliera improvvisata è stato «decisamente contrario ai doveri morali e legali nascenti dal matrimonio». La consorte avrebbe rivolto a Girolamo una lunga sequela di grida e minacce, fino all'esasperazione: aveva intenzione di dimostrare al marito l'avversione nei suoi riguardi e non è certo andata per il sottile.
L'unione era nata con i migliori auspici ma non aveva determinato la nascita di figli. Girolamo e Caterina si erano sposati di fretta, senza alcun tentennamento, dopo un fidanzamento lampo. Si erano conosciuti nel corso di una vacanza ben riuscita. Ma il matrimonio ha presto trovato ostacoli. Tanto che Girolamo, che svolge la professione di artigiano, non si è limitato a rammaricarsi delle propria vita di coppia, ma ha addossato alla moglie la responsabilità del fallimento del rapporto, arrivando ad affermare che l'ex moglie avrebbe intrattenuto un legame più che affettuoso con una ragazza, figlia di amici.
Si legge nella sentenza: «Dalla prova testimoniale espletata sono risultate ampiamente provate le circostanze affermate dal marito sia sulle gravi aggressioni subite, anche con un coltello e con una sega elettrica, sia sul tentativo della moglie di allacciare una "particolare" amicizia con la figlia di amici comuni».
Una vicenda tagliente come la lama di un coltello. E pensare che la storia della coppia in viaggio di piacere aveva tutta l'aria di un idillio...
27 luglio 2002
|
|
|
 |
 |
 |
 |
Lama d'Argento |
 |
 |
 |
 |
Il film "Profondo rosso", diretto e sceneggiato da Dario Argento, aveva un altro titolo nel corso della lavorazione. Si chiamava "La tigre dai denti a sciabola" non a caso: quasi nell'intera trama le lame sono protagoniste assolute. |
 |
 |
 |
 |
|
 |
 |
 |
Quale coltello? |
 |
 |
 |
 |
Potremmo chiederci che tipo di coltello è stato utilizzato da Caterina, quando ha aggredito Girolamo. Forse un coltello trinciante, che ha il manico più stretto rispetto alla lama e viene utilizzato per affettare, tagliare, tritare? La donna potrebbe anche essersi servita di un coltello a sega, utile per affettare il pane morbido: la lama è dotata di scanalature che impediscono la screpolatura delle fette... Potrebbe anche aver scelto quello solitamente utilizzato per sfilettare il pesce, che ha una seghettatura fine: è sottile ed è dotato di lama tagliente. Per finire, una lama di utilizzo sempre più raro: esiste un coltello corto, dalla lama sottile, che è lo strumento ad hoc per disossare. |
 |
 |
 |
 |
|
|