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Il piccione va in pensione

Gli ultimi postini volanti licenziati per colpa di internet

L'ultimo servizio di p-mail statale esistente al mondo chiude i battenti e cede il passo alle e-mail. Che cosa siano le p-mail è presto detto: sono le lettere (mail) recapitate grazie a un piccione (p) viaggiatore. C'è poco da ridere: si tratta di un servizio molto utilizzato fino qualche anno fa in Orissa, uno stato indiano dove il territorio è particolarmente impervio e i disastri naturali nell'ultimo mezzo secolo sono stati imprevedibili e devastanti come nel 1982, quando ci fu un'alluvione, e nel 1999 quando invece ci fu un ciclone. In entrambi casi i volatili furono utilizzati per lanciare l'allarme al posto di telegrafi, telefoni e radiostrasmittenti.

Per questo, forte di un'antica tradizione, lo stato di Orissa ha allestito e garantito per anni un servizio pubblico basato su 800 volatili addestrati da 40 istruttori disseminati in 29 centri su tutto il territorio nazionale, da cui partivano informazioni per 732 stazioni di polizia. Ed è stato un vero successo: nel 1990 sono stati realizzati ben 9mila voli.

Adesso, con l'arrivo della rete e dei satelliti, la musica è cambiata. Lo Stato ha deciso di risparmiare quei 10mila euro che servivano per mantenere attivo il servizio. Ma molti cittadini non ci stanno, perchè non tutti possono permettersi un collegamento a internet.

E così anche in India, i piccioni viaggiatori rimarranno solo una passione e un ricordo di antiche tradizioni passate. Come in Italia del resto, dove, manco a dirlo, esiste una associazione ad hoc, la Federazione colombofila italiana, che raccoglie tutti gli appassionati di piccioni e di colombi viaggiatori.

Dopo le macchine da corsa, le moto da corsa, le bici da corsa, le navi e i motoscafi da corsa, i cultori di questi animali stanno diffondendo una nuova mania: il piccione da corsa, in grado di raggiungere la velocità di 80 km orari e di mantenerla anche per 500 km. Le gare sono organizzate periodicamente in tutt'Italia. Povero piccione: pensava che fosse giunta l'ora della pensione, e invece...

26 giugno 2002

  Alessandro Gennari
  dalla rete
Gare italiane 2002 Ce ne sono a decine in molte città italiane
Colomboviaggiatore.it Federazione Colombofila Italiana
Colombofili internazionali Appassionati sparsi un po' in tutto il mondo
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Le razze
Gli appassionati hanno incrociato le varie razze di piccioni e colombi per cercare di ottenerne di nuove, più resistenti e veloci. Oggi, per gare sportive e finalità sociali, si impiegano per lo più il Colombo di Anversa a becco lungo e il Colombo di Liegi a becco corto. Entrambe le razze derivano dalla specie Columbia livia, l'umile piccione selvatico che nidifica nelle muraglie abbandonate delle città.
Curiosità bibliografiche
Uno dei primi manuali che insegna come effettuare l'addestramento dei colombi è stato pubblicato in Italia nel 1902 da Hoepli e si intitola "I colombi domestici e la colombicultura" del prof. Paolo Bonizzi. Nel 1954 il Ministero della Difesa (Ufficio dell'ispettore per le trasmissioni) ha raccolto inoltre in un volume tutte le leggi che regolano l'allevamento, l'impiego e la protezione dei colombi viaggiatori in Italia.
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