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Bananalandia
Il web si tinge di giallo e i bollini spopolano
Per fare un viaggio nel fantastico mondo dei bollini che si trovano sulle banane non serve andare nottetempo in una fabbrica che li produce, basta fare una piccola ricerca su internet e il gioco è fatto. Bisogna riconoscere che decidere di intraprendere questo genere di esplorazione non è cosa da poco ma nel nostro caso è bastato capitare su "Bananas on the web" per trovare un'infinità di link a siti di questi cultori.
Guardati a malapena da molti consumatori (spesso più attenti a prezzo, colore e dimensioni che a una marchio di garanzia), buttati con la buccia senza considerazione, questi piccoli adesivi in rete ritrovano una loro dignità: pochi millimetri per uscire dall'anonimato con un nome, un colore e possibilmente un disegno accattivante che faccia pensare a genuinità e bontà. E allora largo a lavoratori felici con cesti in testa che nella realtà non esitono, scimmiette, improbabili pupazzi di neve, miss vestite in costumi tradizionali, banane con fattezze umane e soli raggianti.
E dire che i loro avi, che risalgono addirittura alla prima Guerra mondiale, erano piuttosto seriosi. Le prime banane a essere etichettate fuono quelle che la Germania importava dal Camerun (sua colonia). Alla Elders & Fyffes, una ditta britannica, spetta invece il primato della continuità: fu la prima a marcare a caldo con adesivi i frutti giamaicani che importava nel Regno Unito e pur cambiando talvolta il testo, l'etichetta di base è stata utilizzata fino agli anni '60, per poi mutarsi nell'odierna Fyffes.
La maggior parte dei collezionisti sono stranieri, ma chi volesse approfondire l'argomento può sempre visitare Etichettando.com, un sito tutto italiano che si propone di diventare «una pietra miliare nel collezionismo di etichette di frutta e verdura».
20 giugno 2002
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Che profumo! |
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Tra le ultime fragranze di prodotti per la pulizia dell'auto c'è anche la banana. Un'azienda bolognese ha preparato per gli autolavaggi tradizionali una "linea tropicale" di detergenti: ciliegia, banana e melone per il prelavaggio; vaniglia e ananas per lo shampoo vero e proprio; pompelmo per la cera e cocco per il trattamento nero-gomme. |
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La polpa |
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La polpa è ricca di vitamine A, B1, B2, B6, C, PP, sali minerali (calcio, fosforo, ferro), zuccheri, carboidrati e fibre. Contiene molto potassio, una sostanza utile al sistema cardiaco e a contrastare la vecchiaia. Ha proprietà nutrienti e stimolanti per la pelle: la buccia è preziosa contro acne, foruncoli e scottature. |
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