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il mistero svelato 
Attenti al chupacabra...

Un essere misterioso uccide succhiando il sangue

Colorado, 9 settembre 1967. Un puledro di tre anni viene ritrovato morto. Il cadavere si presenta con la testa completamente ripulita da carne e muscoli. Il cervello, il midollo, il cuore, i polmoni e la tiroide scomparsi. Sul collo l'animale presenta un incisione, ma la pelle sembra cauterizzata con un moderno laser... allora inesistente. Attorno all'animale non c'è una goccia di sangue. Nessun segno di impronte, umane o di animali, né di qualsiasi mezzo di trasporto. In compenso sul terreno ci sono una quindicina di tracce circolari.

Non fu un caso isolato, perché dopo questo ne seguirono numerosi altri, fino ai giorni nostri. Si trattava sempre di animali trovati uccisi e mutilati. In alcuni casi le vittime presentavano le ossa fracassate, come se fossero state scagliate a terra dall'alto, o segni sulla pelle come se fossero state sollevate con l'ausilio di cinghie.

Ma chi sono i carnefici di questo massacro? Animali predatori? Non si spiegherebbe la totale assenza di plasma. Le sette sataniche? È escluso, perché nei riti è indispensabile lo spargimento di sangue. Il Governo americano? Può darsi. È probabile che gli Usa stiano conducendo segretamente degli esperimenti, ma c'è un controsenso: lo stesso Governo statunitense ha stanziato migliaia di dollari per investigare sul fenomeno. Quarta ipotesi, manco a dirlo, è quella degli alieni, immancabile in casi misteriosi come questo.

I Paesi che hanno fatto da sfondo alle mutilazioni toccano sia il vecchio che il nuovo continente. Portorico in primis, poi Messico, Guatemala, Bolivia, Florida, Cile, Nevada, Francia... Nel '68 una contadina boliviana raccontò di aver sorpreso un umanoide che macellava le sue pecore estraendone le viscere, che una volta sorpreso si è alzato in volo. In Francia nel luglio '77, quindici cavalli furono ridotti a pezzi: le carcasse si sarebbero decomposte in un solo giorno. Fantasia? Magari un bicchierino di troppo?

Forse. Ma di lì a qualche anno, nel 1995, in Portorico iniziarono ad accadere fatti simili. Animali d'allevamento e domestici furono ritrovati morti, ma i cadaveri erano completamente privi di sangue, che sembrava fosse stato aspirato da due o tre buchi simili a quelli provocati dalle siringhe, in corrispondenza della giugulare. Le vittime erano per lo più capre, e fu proprio questo particolare che forgiò il nome del misterioso uccisore, battezzato chupacabra, ossia "succhiatore di capre".

Ma che aspetto avrebbe questo essere? Alcuni testimoni lo descrivono come una bestia simile a un canguro, con zanne e diabolici occhi rossi. Altri dicono sia simile a un lupo, a un vampiro, a un alieno, a un piccolo dinosauro bipede con braccia corte e mani con artigli. Per alcuni si muove velocemente, per altri vola. Per altri ancora è alto circa un metro e trenta ed è cosparso di pinne movibili, o di una peluria grigio-verde.

L'ultima apparizione risalirebbe al febbraio di quest'anno, in Cile. Per chi ci crede, naturalmente.

10 maggio 2002

  Alessandra Del Re
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Catturati
Jorge Martin ricercatore e ufologo, sostiene che almeno due chupacabras sarebbero stati catturati in Portorico. Il primo a Hato, da un uomo che lo tenne in una gabbia per circa sei giorni. Dopo dovette consegnare la preda ad alcuni "uomini in uniforme". Il secondo sarebbe stato catturato nella zona di El Yunque ai primi di novembre del 1995, da un gruppo di uomini della Forestale. Il mostro sarebbe poi stato prelevato da militari statunitensi.
In televisione
Il mito del chupacabra è comparso anche in una puntata della serie X-Files, dal titolo “Enzima mortale”, che vedeva Dana Scully e Fox Mulder impegnati a risolvere un caso inquietante. La vicenda iniziò col decesso di una ragazza, trovata morta insieme alla sua capretta con il viso e gli occhi divorati
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