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Il ritorno di Indiana Jones
L'archeologo alla scoperta della rete
Ehilà, chi si rivede, il prof. Jones! Come va? Non male. Prendo la mia pensioncina da professore in congedo, ho un sacco di tempo libero e mi dedico al mio hobby preferito: la falegnameria. Basta con le avventure, adesso mi do a qualcosa di più sedentario.
Ma ha lo stesso hobby di Harrison Ford. A proposito che rapporto ha con il bell'Harrison? Oramai la gente è convinta che lui sia me e io sia lui. E forse anche lui crede di essere me. Mi spiego con un esempio. Si ricorda cos'è accaduto l'estate scorsa? Harrison stava a casa quando qualcuno l'ha avvertito che un'escursionista era bloccata in alta montagna. Lui che ha fatto? Ha preso il suo elicottero e in un batter d'occhio è andato a soccorrerla... E tutti a dire: «Harrison Ford è tornato a fare Indiana Jones!»
Dovrebbe essere contento. Qualcosa gli ha insegnato. Sì, ma lui per fare l'avventuriero si è beccato tutta la popolarità e i soldi: 20 milioni di dollari a film. Non so se mi spiego! Io invece, mi sarò anche divertito un sacco, però tornavo a casa con un pugno di mosche.
Ma almeno le avventure di cui si parla nei film sono rispondenti al vero? Mi venisse un colpo se quelle cose non le ho viste con i miei occhi. Le giuro che io il Graal l'ho visto davvero; per non parlare dell'Arca. E poi quei nazi erano tipi tosti e rompevano le scatole non poco...
Ci parli delle donne che ha incontrato. A proposito di rompiscatole. Portarsele dietro non è sempre uno spasso, però quando vogliono riescono a trovare argomenti interessanti per far passare il tempo...
Lo sa che è una celebrità? Le hanno dedicato decine di siti. Sì, li ho visti. Ci vendono la versione taroccata del mio cappello, del giubbotto ma non della frusta. Eppure era il mio attrezzo preferito. Se solo me ne dessero la possibilità la riutilizzerei come so io...
E di Fiorello che le fa l'imitazione cosa ne pensa? Per lui è tutto più facile. È aiutato da Shonik, mica dal vecchio Sean Connery.
15 novembre 2000
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