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La festa di Elisabetta
The Golden Jubilee
Re Giorgio VI è morto a Sandringham il 6 febbraio 1952. All'epoca, la futura regina, Elisabetta II, si trovava col marito, il principe Filippo, in Kenia. Aveva 25 anni, e quel giorno la sua vita cambiò: al ritorno in patria era regina. Il 5 maggio dell'anno seguente prese dimora a Buckingham Palace, la residenza ufficiale dei sovrani britannici dal 1837; il 2 giugno avvenne la cerimonia dell'incoronazione ufficiale e iniziò il regno di Elisabetta II, che quest'anno soffierà su ben cinquanta candeline: cinquant'anni con la corona sul capo.
Il primo giubileo, quello d'Argento, che risale al 1977, era stato un vero successo. Ma pare che la cosa non si riperterà quest'anno. Un sondaggio realizzato dall'agenzia Mori per conto della tv britannica Itv, ha rivelato che non solo tra i giovani inglesi i Simpson sono più famosi della famiglia reale, ma anche che solo il 15% degli inglesi ha dichiarato che parteciperà ad almeno uno degli eventi del giubileo.
Già, gli eventi. Cosa riserva il Golden Jubilee? Un tour del Regno Unito, che si protenderà fino al 7 agosto. Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda del Nord: la regina vuole incontrare il maggior numero di sudditi possibile. Il 29 aprile il programma la vuole a una cena con i primi ministri. Il 1° giugno ci sarà un concerto di musica classica. Il 2, in occasione della partita Inghilterra-Svezia, Elisabetta tiferà per la nazionale. Dai quattro maxischermi allestiti a Londra per le manifestazioni del Giubileo, sarà trasmesso l'evento calcistico.
Non è finita: il 3 giugno, nei giardini della residenza regale londinese, si terrà un concerto rock al quale dovrebbero partecipare grandi star della musica, come Mick Jagger e Paul McCartney, che "per amore della regina" metteranno da parte ogni rivalità. E poi Eric Clapton, Phil Collins, Aretha Franklin e Robbie Williams.
Basterà per mettere a tacere le malelingue, che preannunciano un flop? Tony Blair, da parte sua, a sostegno di Buckingham Place ha assicurato che i festeggiamenti saranno un successo.
Peccato che in occasione del primo evento in programma per il giubileo, la sovrana sia arrivata in ritardo. Nella caserma Marham, la Royal Air Force aveva organizzato il 30 gennaio un'esibizione dei piloti militari. Ma la regina è arrivata due minuti in ritardo e i caccia, che erano passati sulla pista della base come da tabella di marcia, hanno dovuto eseguire un secondo sorvolo.
Passi per il prestigio della casa reale, che negli ultimi anni ha intrapreso una discesa libera. Ma la famosa puntualità inglese dov'è finita?
30 gennaio 2002
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