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Più bella cosa non c'è
Parla la splendida Michelle Hunziker, volto femminile di Zelig
Premessa: di persona è bellissima. Ben oltre ogni lecita immaginazione. E il solito ritornello spesso intriso di malcelata ipocrisia, «ma lo sa che lei dal vero è molto più bella?», in questo caso risponde a una sacrosanta verità. Michelle Hunziker, che per le nostre nonne sarebbe stata il ritratto della salute, è per noi una sorta di Venere moderna.
Il che, in un mondo di copertine patinate, foto ritoccate e finzione che schiaccia quotidianamente la realtà, è decisamente rassicurante. Insomma il primo pensiero di fronte al suo sorriso magnetico corre a ripescare tutte le immagini viste su giornali e tv e il paragone con la tridimensionalità, in cui Michelle è fasciata in un paio di jeans aderenti da capogiro, non regge.
Il secondo, duole confessarlo, è d'invidia: ed è tutta per Eros Ramazzotti. Il terzo arriva dopo averci scambiato una bella chiacchierata, ed è di sorpresa: perché ci si accorge che il suo non è solo un corpo; ma a muovere i fili del tutto c'è anche una testa pensante e brillante. Motivo per il quale è ricaduto proprio su Michelle il compito di affiancare Claudio Bisio sul palco di Zelig per la stagione in corso.
E lei si presenta così... Sono felicissima di essere entrata a far parte di questo gruppo, anche perché io da sempre ho una sorta di venerazione per questi comici.
Un attestato di stima fatto con cognizione di causa visto che già l'anno scorso avevi partecipato ad alcune puntate... Sì, è così e mi ero trovata benissimo, ma ero sempre venuta in qualità di ospite. Quest'anno la musica sarà diversa. Sono entusiasta di questa esperienza e spero di amalgamarmi in fretta al gruppo.
L'impegno ti spaventa? No. Però fare 21 puntate sarà impegnativo.
Dopo le prime puntate l'orientamento pare evidente: sembri essere la vittima predestinata di Bisio e degli altri comici. So che il mio ruolo è questo. Ma credo che sia importante saper ridere di se stessi e dei propri punti deboli.
Punti deboli che spesso nascondono qualcosa. Eppure tu dai l'impressione di essere una ragazza acqua e sapone: è così? Non lo so, non spetta a me darmi una definizione. Però una cosa la posso dire, ed è questa: io non ho mai fatto differenza fra me stessa e il mio personaggio pubblico. Non ho mai creato due Michelle diverse ma cerco di essere sempre uguale in ogni contesto. Non so se questo nel mondo dello spettacolo sia un atteggiamento giusto, ma è l'unico che mi appartiene.
18 gennaio 2002
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