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underground 
I 60 anni di Jimi Hendrix

Il 27 novembre 1942 nasceva il più grande chitarrista rock della storia

«Se resterà un solo nome di tutta la storia del rock tra cent'anni, non cercate: sarà inevitabilmente Jimi Hendrix», Pete Townshead degli "Who". James Marshall Hendrix è nato a Seattle il 27 novembre 1942 da padre afroamericano e madre cherokee. Se fosse ancora in vita tra qualche giorno compirebbe 60 anni.

Un'esistenza dedicata alla musica, un talento senza pari, Jimi non ha mai studiato, ha imparato ascoltando la radio e provando a imitare i suoni. I primi anni della sua vita li ha trascorsi con la nonna in una riserva indiana. Nel 1953 i suoi genitori si separano, il padre, vista la passione del figlio per la musica, gli regala prima un ukulele, per rimpiazzarlo poco dopo con una chitarra da 5 dollari.

Nel 1958 Jimi viene allontanato da scuola per avere tenuto per mano una ragazza bianca. Nel 1959 si arruola volontario nei paracadutisti. Al 26esimo lancio cade e si frattura un ginocchio, lascia l'esercito, dichiarato inabile, e scampa così al Vietnam.

Giovanissimo va a Nashville dove accompagna come chitarrista musicisti già affermati quali BB King, Wilson Pickett e Little Richard. Quest'ultimo lo caccia dalla band quando si rende conto che il pubblico apprezza più i virtuosismi e le sregolatezze sceniche di Hendrix che non le sue stesse performance. Jimi, infatti, suona la chitarra con i denti, dietro la schiena, in mezzo alle gambe, sfregandola contro l'asta del microfono, usando l'effetto Larsen orientando i microfoni verso le casse.

Nel 1966 Hendrix fonda il primo gruppo: "Jimmy James & the blue flames" (dove suona, tra gli altri, anche il giovanissimo Randy California, futuro chitarrista degli Spirit). Ma il vero gruppo storico saranno gli "Experience", la cui nascita si deve a  Chandler, degli "Animals", il quale scrittura Jimi a Londra per fare da gruppo d'apertura della sua tournée. A lui si uniranno Noel Redding come seconda chitarra (subito riconvertito in bassista) e poi Mitch Mitchell. La band fa molti incontri, tra cui i Beatles, Brian Jones ("Rolling Stones"), Pete Townshead ("Who"), Eric Burdon, Jeff Beck.

Dopo tante cover il 16 dicembre compare il primo singolo: "Hey Joe", un assolo eseguito con i denti, naturalmente. Nel 1967 parte la prima tournée inglese, ma gli atteggiamenti anticonformisti di Jimi sul palcoscenico gli precludono presto l'ospitalità negli hotel britannici. Escono nuovi singoli: "Purple Haze", "The wind cries Mary", "Burning of the midnight lamp". I primi 2 album finiscono tra i primi 10 in classifica, ma è al festival di Monterey, in California, che gli "Experience" si consacrano gruppo cult.

Nel 1968 Hendrix viene arrestato a Gothebunrg, in Svezia, per aver distrutto una camera d'albergo: il rapporto con la band si fa difficile. Poco dopo esce l'album "Electric ladyland": sperimentazione e molto lavoro in studio, due novità per uno come Jimi che viene considerato re delle improvvisazioni e dei virtuosismi da palco. L'album presenta suoni nuovi e molti generi, ma soprattutto molti musicisti.

Esautorando la band Hendrix spesso suona più strumenti sovraincidendosi lui stesso. Il rapporto con il gruppo si conclude qui. Nel 1969 una nuova formazione lo vede affiancato da Billy Cox e Buddy Miles. In questo periodo Jimi vagheggia di formazioni orchestrali e costruisce nuovi studi di registrazione: gli Elettric ladyland studios.

Il 18 novembre 1970 Hendrix muore soffocato dal proprio vomito durante il trasporto in ospedale, molti parleranno persino di omicidio, altri di overdose. Più verosimilmente Hendrix, sfibrato dai molti abusi, perde conoscenza e muore soffocato per l'imperizia dei paramedici che non gli fanno assumere la posizione corretta durante il trasporto in ospedale (tanto è solo un nero drogato).

Ancora oggi Hendrix è considerato il chitarrista più talentuoso che si sia mai visto sulla scena internazionale. Versatile, geniale, trasgressivo, Jimi incarnava un mito. La sua predilezione per la Fender Stratocaster (spesso bianca o nera col manico chiaro), ha fatto di questa chitarra il simbolo stesso del rock, rendendo la sua silhouette assolutamente inconfondibile.

22 novembre 2002

  Giorgia Camandona
  dalla rete
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L'estro
Sono solo 4 gli album ufficiali usciti con Hendrix ancora in vita: "Are you experienced" (1967), "Axis: bold as love" (1967), "Electric ladyland (1968) e "Band of Gypsies" (1970). Prima di morire stava lavorando ad altri due LP: "Cry of love" e "Rainbow Bridge" che usciranno nel 1971. Jimi suonava da autodidatta diversi strumenti, non solo la chitarra elettrica, e amava utilizzare effetti come distorsioni, pedale wah-wah, ma anche bassi a otto corde, mellotron, registrazioni rallentate. Conosciuto come figlio del voodoo per lo straordinario attacco di "Voodoo chile", Hendrix è anche capace di vette di lirismo come "Little wing". Tutti i suoi brani sono ora classici della musica rock.
Le curiosità
Pare che Jimi Hendrix non si staccasse quasi mai dalle sue chitarre e alcune delle sue compagne lamentavano di averle avute tra i piedi persino a letto. Assolutamente da ricordare la performance storica di "Star spangled banner" in versione al vetriolo con simulazione di attacchi aerei al concerto di Woodstock. Tra gli altri pezzi contro la guerra va ricordata "Machine Gun", anche qui la matrice sonora si mescola a simulazioni di colpi da mitragliatrice. Nessun effetto speciale, Jimi fa tutto con la chitarra. Tale la sua dimestichezza che riesce a far emettere allo strumento suoni quasi umani, facendo addirittura "parlare" la Fender. Al termine della performance al Monterey Pop Festival Jimi dà fuoco alla sua Stratocaster, la cui carcassa è ambita da collezionisti di tutto il mondo. Valore: 600mila euro circa.
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