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Luna Nera per la Zingara
Gliel'ha rifilata l'Auditel
Lunedì 11 novembre è ritornata sugli schermi di Rai Uno l'ineffabile Cloris Brosca nei panni della Zingara e sono bastate tre puntate per far capire il livello di trepidazione del pubblico televisivo per la sua rentrée: zero o poco più.
Dopo un esordio dignitoso nella prima puntata in termini di ascolti (5 milioni e 674mila spettatori, 19.14% di share), il programma condotto da Stefano Sarcinelli è andato via via perdendo spettatori: martedì 12, 4 milioni 750mila, mercoledì 13, 4 milioni 913mila e il 16,63% di share. A smacco si aggiunge smacco se si pensa che sia la puntata di martedì che quella di mercoledì hanno avuto meno audience persino del criticatissimo e sbeffeggiato "Max & Tux", seguito da 5 milioni e 445mila e 6 milioni 275mila spettatori.
Polemiche e polveroni si sono subito levati dopo le cifre diffuse da Auditel. Antonio Ricci ha affermato che «Zingare e Zingaretti possono vivere solo con la nostra elemosina». Anche il mondo politico non ha perso l'occasione per dire la propria: Cinzia Dato, senatore della Margherita, è stata spietata: «meno male che, secondo i vertici Rai, doveva essere questa la risposta allo strapotere del programma di Ricci. Ci troviamo, in realtà, davanti all'ennesima scelta sbagliata, un deja vu su cui i telespettatori cambiano canale».
In effetti, l'affermazione della senatrice, al di là di qualunque logica politica l'abbia ispirata, fotografa quello che è probabilmente il vero punto debole del programma, l'essere una minestrina riscaldata. Cambiano le scenografie, cambiano i conduttori (Sarcinelli al posto di Comaschi), si punta sul coinvolgimento del pubblico da casa nei giochi, ma l'impressione è sempre quella del già visto. E di fronte al già visto, si sa, si prende in mano il telecomando e lo si usa: lanciandolo contro lo schermo, nella peggiore delle ipotesi, sintonizzandosi su un'altra rete, nella migliore.
I maligni potrebbero anche ipotizzare che l'andare al seguito di "Max & Tux" porti jella, ma non è concepibile che un programma faccia meno ascolti di quello che lo dovrebbe trainare e lanciare. Per fortuna della Rai, la bella Cloris andrà in onda fino al 23 dicembre, quando da viale Mazzini uscirà un nuovo progetto anti-Striscia firmato Baudo. E la guerra con Ricci si arricchirà di un nuovo capitolo.
15 novembre 2002
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