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il protagonista 
«Censura? Meglio l'esilio»

Intervista a Marco Marzocca, protagonista con Guzzanti del "Caso Scafroglia"

In otto anni di spettacolo ci ha fatto morire dalle risate con  il "Notaio", "Sturby", "Michelino" e altri personaggi. Eppure Marco Marzocca continua a fare il farmacista. Odia il pressappochismo e la tv commerciale. Ama i videogiochi e naturalmente internet. Non ha paura della censura e veste i panni di "Padre Federico" nel "Caso Scafroglia", ancora una volta accanto a Corrado Guzzanti. L'abbiamo incontrato e ci confidato un sogno: diventare regista.

Prima di tutto una curiosità: come hai cominciato a lavorare in tv?
Per caso, grazie ad una videocassetta realizzata a casa di amici. Un giorno ho letto sul giornale che Dandini e Guzzanti stavano preparando un nuovo programma. Così ho spedito quella videocassetta, tanto per vedere che succedeva. Ma a me non interessava fare l'attore. Inaspettatamente mi hanno chiamato. All'inizio però avevo il terrore di andare in diretta, ma ce l'ho fatta, è andata bene. Da lì è cominciato tutto.

Oggi, alcuni programmi lanciano allo sbaraglio i ragazzi in tv...
Sono contrario a questa speculazione sulle persone che sfrutta il loro desiderio di apparire. In un attimo questi ragazzi bruciano tutte le tappe e sono enormemente celebri. Poi, dopo un anno spariscono nel nulla. Fra dieci anni vorrei fare un programma drammatico, per vedere che fine hanno fatto questi poveri Cristi!

Sembra quasi che l'unico modello di vita da inseguire sia il successo
Più che il successo direi la notorietà, che è ben diversa: l'essere visti da tutti, a qualsiasi costo. Io non sono d'accordo con tutto questo, come non sono d'accordo con quelle trasmissioni che speculano sulle lacrime in diretta di poveri disgraziati, che piangono quando riabbracciano i loro cari che non vedono da 20 anni.

Eppure la televisione "commerciale" dilaga
Per fortuna questo tipo di programmi, ultimamente, sta prendendo delle grosse mazzate. Io non amo il musical ma almeno quello è un prodotto artistico, professionale 

A dire il vero i risutati di Morandi, in Rai, non sono proprio eclatanti
Il fatto è che non puoi fare ore e ore di programma solo con le canzoni di Gianni Morandi. La gente si stanca, anche se Gianni Morandi è un grandissimo professionista.

Biagi e Santoro rimossi dalla Rai, lancio di "Excalibur". Sei un sopravvisuto? Hai paura di essere censurato?
No: io credo di vivere in un Paese democratico. Ritengo che sia giusto, per coloro che hanno vinto le elezioni, poterlo governare: se faranno dei danni, saranno giudicati a fine legislatura. Il giorno in cui non sarò più libero di esprimermi come voglio me ne andrò con moglie e figli.

I "no global" non sono stati affatto censurati a Firenze, anzi
I ragazzi scesi in piazza sono stati meravigliosi. Per colpa del nostro consumismo, del nostro benessere, c'è gente che muore di fame, di aids. Il movimento "no global"  è uno dei pochi che mette in evidenza le storture della nostra società come il lavoro minorile e lo sfruttamento dei bambini. I governanti non lo fanno semplicemente perché devono proteggere le classi potenti che li hanno votati.

Fra tutti i tuoi personaggi ce n'è uno che ami particolarmente?
Sicuramente il notaio, perché è tutto: mio nonno, il mio professore d'italiano; rappresenta tutti i ricordi della mia infanzia. È come io vedevo le persone anziane quando ero piccolo. Racchiude un po' tutta la mia vita.

E uno invece che non vorresti aver fatto?
No, devo dire di no. Anche se ce ne sono alcuni che non mi hanno dato la possibilità di fare: avevo ideato per "L'ottavo nano" un uomo di 40 anni che viveva ancora con la mamma, fissato coi videogiochi e con i giochi di ruolo. Parlava utilizzando termini assurdi: "negromante di quarto livello", "nano pelato di terzo livello". Il gioco di ruolo si era confuso con la sua vita reale.

C'è una cosa che ti fa arrabbiare particolarmente?
Mi fanno arrabbiare le persone ignoranti e arroganti, e purtroppo ce ne stanno tante. Quelle che vogliono importi la loro ignoranza con l'arroganza. Eppoi odio il pressappochismo, anche nel lavoro.

E una a cui ti dedichi in particolar modo?
A parte la mia famiglia e il mio bambino stupendo di nove mesi, io non vedo l'ora, tutti i giorni, di andare a casa, chiudere tutto, accendere la mia consolle e giocare ai videogiochi: sono un appassionato, malato di mente, quasi come quel personaggio che volevo fare. È il mio unico vizio: ho smesso anche di fumare!

Internet, cosa ne pensi?
Sono un navigatore incallito, da una vita ormai. Eppoi ho anche un mio sito personale, www.marcomarzocca.com pieno di materiale inedito tipo la canzone di Sturby e la canzone di Michelino, scaricabili in formato .mp3

È tanto tempo che lavori accanto a Guzzanti. Perché questo sodalizio?
Corrado è il mio più caro amico, è un fratello, è il mio compagno di giochi, è testimone di nozze del mio matrimonio, è il padrino di mio figlio. Per me è una persona eccezionale, io sono di parte quando parlo di lui. Professionalmente è un genio: in televisione si vede un decimo di quello che produce mentalmente. Anche lui ama i videogiochi, spesso ceniamo e usciamo insieme.

Programmi futuri?
Farò "Distretto di polizia 4", mi hanno offerto anche "Distretto di polizia 5" ma ci devo pensare.

Ma come fai a continuare a fare il farmacista nonostante il successo?
È un impegno morale nei confronti della mia famiglia, visto che mia madre è titolare della farmacia, così come lo è stato mio nonno, e io non voglio tirarmi indietro. Non so se continuerò per sempre a fare il farmacista, bisogna vedere. Intanto cullo un sogno: mi sono scritto una sceneggiatura, vorrei fare il regista.

E qual è il titolo?
In origine era "L'anima gemella", ma putroppo me l'hanno fregato. Quindi ne ho dovuto trovare un altro, "L'altra vita mia", perché parla della reincarnazione, anche se è una commedia che fa riflettere molto sulla vita.

15 novembre 2002

  Alessandro Gennari
  dalla rete
Marcomarzocca.com Il sito ufficiale
Corrado Guzzanti Intervista di News2000
Guida Tv Tutti i programmi televisivi sul canale di libero.it
vai all'archivio di il protagonista

Biografia
Trentanove anni, occhi azzurri, capelli biondi. Ama la musica il golf, la pasta, il cinema e in particolare la fantascienza. Maniaco del joystic, dei videogiochi, di tutte le cose che si possono fare con il computer, ha fatto il deejay prima di laurearsi in farmacia e cominciare a lavorare in quella di casa. Odia la violenza, la pioggia, la sabbia appiccicata sul corpo, le zanzare e il calcio. Crede in Dio ma non è un bigotto, non pratica ma ha una grandissima ammirazione e devozione per la figura di Gesù Cristo che ritiene sia stato il primo grande rivoluzionario non violento di sinistra della storia
Il caso Scafroglia
Ultimo spettacolo televisivo condotto da Corrado Guzzanti, è una striscia satirica della durata di circa 20 minuti in onda lunedì, mercoledì e venerdì su Rai tre alle 23.30 circa. Concentrato sull'attualità, rinnova il sodalizio tra Guzzanti e Marzocca. Tra gli autori del programma anche il noto giornalista di Repubblica, Curzio Maltese. La prima puntata è stata vista da un milione e 262mila persone, pari al 12, 70% dello share. Visto il successo della trasmissione, dallo scorso 9 novembre il programma è stato promosso in prima serata, su Rai tre alle 20, tutte le domeniche. La trasmissione domenicale ha una durata di 30 minuti e ripropone il meglio dello spettacolo di Corrado Guzzanti. Il titolo è "Il caso Scafroglia, diario"
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