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Il ritorno del Molleggiato
Celentano e l'ultimo suo lavoro: "Per sempre"
«Guccini è un poeta». Parole di Adriano Celentano, rilasciate in esclusiva a Vincenzo Mollica per il Tg1, mentre Claudia Mori in sua assenza presentava alla stampa il nuovo album dal titolo: "Per sempre". «Non è una novità, è così da quarant'anni - ha detto la Mori avvolta in un foulard e un cappello nero a coprire gli occhi febbricitanti -. Adriano non viene alle presentazioni, per non condizionare l'ascolto dell'album e per lasciare spazio a tutti i suoi collaboratori, se lui fosse presente a questi eventi si parlerebbe di tutto tranne che dell'album e di musica».
"Per Sempre" - di cui sono già state prenotate 600.000 copie - sarà nei negozi a partire da venerdì 15 novembre, con quattro "offerte" diverse: un cofanetto speciale in cui sono contenuti un Cd e un Dvd con le immagini del backstage della lavorazione, un semplice cd, una musicassetta e l'ormai "storico" Lp in vinile.
Oltre a Francesco Guccini che ha firmato un brano di indubbia profondità poetica come "Vite", l'album si avvale del lavoro dei suoi più stretti collaboratori di sempre come Fio Zanotti e la rodatissima coppia Mogol-Gianni Bella, che il molleggiato definisce: «Una fonte inesauribile... e una fonte di oggi non di ieri». Ma l'artista milanese si avvale anche del contributo di Luigi De Crescenzo, detto Pacifico uno dei più bravi cantautori italiani del momento in "I passi che facciamo". Indelebile l'impronta del grande pianista jazz Chick Corea che presta i tasti d'avorio del suo pianoforte per i brani: "Mi fa male" e "Per sempre", canzone che dà il titolo all'album.
«"I passi che facciamo" è un testo fatto di parole semplici e smaniose di pace spese per raccontare il destino segnato di chi, nato e cresciuto in guerra, si trova inesorabilmente a caricare un'arma o a fuggire dal suo mirino», ha detto Pacifico a proposito della sua collaborazione con il molleggiato.
È secca la presa di posizione di Claudia Mori sulla mancata adesione del Clan alla "Music control" e alla Fimi, «Siamo un'etichetta indipendente, esistiamo dal 1971 forse siamo l'unica in Italia con una storia lunga non aderire alla Music controll è un forma di coerenza come lo è quella di non avere nulla a che fare con la Fimi. Secondo voi dopo quarant'anni di Musica sto a contare il tachimento del music control?», dice ironicamente la signora Celentano. Riguardo all'ipotesi di un programma in quattro puntate che il moleggiato avrebbe in cantiere con la Rai, la Mori replica: «No, non confermo questa cosa - ha detto secca la signora Celentano -, e comunque posso solo smentirla».
13 Novembre 2002
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